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martedì 6 settembre 2011

POLITICHE SOCIALI: RIPARTITO FONDO 2011



Presentazione
Con decreto del 17 giugno 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 189 del 16 agosto 2011,
il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha stabilito la ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno in corso, per un valore complessivo di oltre 218 milioni di euro.

La somma destinata alle Regioni ammonta a 175.619.549,85 euro, mentre alle Province autonome di Trento e Bolzano sono assegnati 2.964.495,15 euro.

Ulteriori 39,5 milioni di euro andranno al Ministero del Lavoro, per un totale di 218.084.045 euro.

In base al decreto, il mancato utilizzo delle risorse da parte degli enti destinatari comporta la revoca dei finanziamenti. A tal fine le amministrazioni dovranno fornire i dati necessari al monitoraggio dei flussi finanziari e degli interventi attivati a valere sulle risorse del Fondo.

Il Fondo nazionale per le politiche sociali è la fonte nazionale di finanziamento specifico degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie, così come previsto dalla legge quadro di riforma del settore, legge 328/2000.

Il Fondo Sociale va a finanziare un sistema articolato di Piani Sociali Regionali e Piani Sociali di Zona che descrivono, per ciascun territorio, una rete integrata di servizi alla persona rivolti all'inclusione dei soggetti in difficoltà, o comunque all'innalzamento del livello di qualità della vita.

Questa modalità di intervento ridisegna un nuovo sistema di welfare che intende partire da una visione di insieme delle problematiche, per operare sugli specifici settori, sempre tenendo conto delle interdipendenze tra i fenomeni sociali e tra le politiche pubbliche.

Da una parte trasferimenti economici alle persone e famiglie che vengono gestiti attraverso l’INPS; dall’altra contribuiscono a finanziare la rete integrata di servizi sociali territoriali; questa parte viene ripartita tra le Regioni che, a loro volta ed in base alle proprie normative e programmazioni sociali, attribuiscono le risorse ai comuni. Sono questi ultimi gli enti responsabili dell’erogazione dei servizi ai cittadini organizzati e programmati all’interno dei Piani sociali di zona, dentro i quali più comuni possono associarsi per una gestione integrata dei propri servizi.

Fonte: Ministero del lavoro e delle politiche sociali

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