BLOG SENIOR CONTATTI

sabato 12 novembre 2011

“ANCHE L’ALIMENTAZIONE FA LA DIFFERENZA!”

Il corso di educazione alimentare per la terza età di A.N.T.E.A.S. Milano arriva anche al Centro Socio-ricreativo “Ricordi”, di via Boscovich 42, Milano, dove verrà realizzato nei giorni di:

MERCOLEDI’ 23 e 30 Novembre 2011
dalle ore 9.30 alle 11.30

PER ISCRIVERSI rivolgersi a:
Centro socio-ricreativo “Ricordi”
Via Boscovich, 42 Milano
02 -29400538

Realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, Settore Zona 3 questo corso offre agli anziani la possibilità di apprendere le regole fondamentali, per alimentarsi in modo sano e corretto e, soprattutto, adeguato ai cambiamenti fisiologici dell’età.

Il corso si articola in 2 incontri di 2 ore ciascuno, tenuti dal dott. Marcello Ghizzo, Medico Ortopedico e dello Sport.

LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA, MA I POSTI SONO LIMITATI!

Per saperne di più, Clicca Qui

mercoledì 9 novembre 2011

1° Forum cittadino delle Politiche Sociali - 2 e 3 dicembre 2011

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Lettera dell' Assessore Politiche sociali e Servizi per la salute di Milano.
Cara amica, caro amico,
Sono lieto di confermarLe che il mio Assessorato (Politiche Sociali e Cultura della Salute) ha deciso di organizzare il 1° Forum cittadino delle Politiche Sociali del Comune di Milano.

Tu che ne pensi? Dillo a
centroculturaleperanziani@gmail.com


L’evento si svolgerà Venerdì 2 e Sabato 3 Dicembre prossimi dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso il Teatro Strehler, in L.go Greppi,

1. Nel pomeriggio di Venerdì 2 (dalle ore 14.30 alle ore 18.30) i lavori del Forum si svolgeranno in sedi differenti (che verranno in seguito indicate) per ogni gruppo tematico. Il 1° Forum cittadino delle Politiche Sociali vuole rappresentare un appuntamento di riflessione, di confronto, di elaborazione e di progettazione che coinvolga l’intera società civile e politica milanese: dalle istituzioni pubbliche alle cooperative sociali e al terzo settore, dalle organizzazioni di volontariato al mondo delle imprese, del lavoro e dei sindacati alle fondazioni, ai singoli cittadini fruitori dei servizi, agli operatori del sociale ed ai dipendenti comunali che operano nel settore, ed al ricco ed articolato mondo del welfare ambrosiano.

Il Forum rappresenta la prima tappa di un processo partecipato, aperto e condiviso che vuole ripensare le politiche di welfare come politiche di sviluppo della comunità locale e di coesione sociale.

Al centro del dibattito, sia nelle sedute in plenaria nelle due mattinate, sia nei workshop tematici pomeridiani del venerdì, ci sarà il sistema complessivo dei servizi alla persona del Comune di Milano: la lettura del bisogno (e dei bisogni emergenti); l’esigenza di sperimentare ed innovare; le modalità di gestione dei servizi e l’inveramento del principio di sussidiarietà; la valorizzazione dei territori; il ruolo della Pubblica Amministrazione quale organismo di regia, di coordinamento e di promozione della rete; l’integrazione fra politiche sociali e politiche dell’abitare, del lavoro, dell’istruzione e della cultura.

Dal Forum, nasceranno, poi, gruppi di lavoro tematici, che saranno chiamati a contribuire all’elaborazione del nuovo Piano di Zona (2012/2014).

In questo momento di obbligata razionalizzazione delle risorse a disposizione non è possibile relegare il sistema a rete di interventi e servizi sociali che sostiene il welfare milanese al residuale assistenzialismo. E’ necessario, invece, creativamente e con passione, guardare alle grandi potenzialità che il sistema di welfare ambrosiano può anche oggi, in questa società complessa, offrire per promuovere l’agio sociale e rimuovere le condizioni del disagio affrancando dal bisogno le fasce deboli e le fragilità della società milanese.

Il Suo contributo, quello di ciascuno e quello di tutti (singoli, organizzazioni e articolazioni sociali) è fondamentale per supportare questa fase di valutazione e riprogettazione che vuole essere molto partecipata e raccogliere istanze, proposte, suggerimenti e riflessioni da tutti coloro che abbiano voglia di esprimersi e di mettersi in gioco.

A breve verrà ricontattato per potersi iscrivere al gruppo di lavoro tematico che maggiormente Le interessa e per poter aver accesso agli strumenti di consultazione e alla schede di proposta che consentiranno a me ed ai miei collaboratori di raccogliere le Sue osservazioni e riflessioni.

Per ora, con il vivo auspicio che voglia prender parte anche Lei ai lavori del Forum, Le chiedo cortesemente di confermare la sua preziosa presenza, indispensabile al successo dell’iniziativa
Firmata Pier Francesco Majorino

Largo Treves, 1 – 20121 Milano tel. +39 02884.53352-53354 – fax +39 02884.53391

lunedì 7 novembre 2011

E se a fare la rivoluzione ci pensassero i nonni?


«Rischiavano la strada e per un uomo ci vuole pure un senso a sopportare di poter sanguinare e il senso non deve essere rischiare, ma forse non voler più sopportare». Così cantava De Andrè nel suo celeberrimo album del 1973 “Storia di un impiegato”, dando voce con canzoni rimaste nella leggenda a una generazione che si affacciava sulla scena pubblica con la prepotenza e l’urgenza degli atti rivoluzionari.

A distanza di 40 anni, mutate alcune condizioni sociali, infranto il sogno di equità e di giustizia sociale, un giornalista del Corriere della Sera, Matteo Speroni capovolge quel paradiga nel suo secondo romanzo, “Brigate Nonni” (Cooper edizioni). Come si intuisce già dal titolo, nel divertente e grottesco racconto di Speroni, a tentare la rivoluzione in una Milano di un futuro prossimo che somiglia spaventosamente al presente che stiamo vivendo in queste ore, non sono i giovani bensì gli anziani che non hanno nulla da perdere perché non avranno la pensione. Non hanno diritto a vivere quel che gli resta della loro vita, non hanno diritto di cittadinanza.

«Gli anziani - commenta Speroni - da un punto di vista letterario permettono una narrazione molto più grottesca e divertente: dal punto di vista esistenziale e filosofico una rivoluzione fatta da giovani è la proiezione di speranze ma fa ancora parte del campo delle scelte perché hai tutta la vita davanti, mentre fatta da vecchietti è il dover combatter per disperazione, è una necessità esistenziale e storica». E quegli anziani disperati che immagina Speroni in un prossimo futuro siamo noi precari del 2011. Noi insegnanti, ricercatori, giornalisti, medici, avvocati, operatori di call center. La generazione a perdere di oggi. Che oggi è assuefatta. Domani, invece, si “arma” e mette a repentaglio la struttura stessa del sistema Italia e forse, dell’Europa. «Sono stupito anche io dall’intuizione che ho avuto», dice l’Autore riferendosi al crollo delle Borse di questi giorni, al presidente del Consiglio e alle lettere che scrive, al differenziale dello Spread, ma soprattutto alla gente che nei bar e nei supermercati sospira e si chiede «finiremo come la Grecia?».

«Ho cominciato a pensare a questo romanzo un paio di anni fa, perché è ormai diffusa l’idea nella mia generazione (io ho 45 anni) e in quella più giovane soprattutto che la pensione non l’avremo mai, ho cominciato quindi a riflettere sul fatto che in effetti è passato nella coscienza collettiva con rassegnazione il concetto che diverse generazioni lavoreranno senza arrivare mai a niente, allora ho pensato di costruire un racconto di fantasia nel quale in un futuro immaginario alla soglia della vecchiaia alcuni personaggi si accorgessero di non avere i soldi per l’ultima parte della vita». «Disperazione» è la parola chiave di Speroni, quella che a noi, nel 2011 manca, quella che forse in un futuro prossimo invece sarà la cifra palpabile del cambiamento necessario.

«Oggi subiamo in modo acritico, siamo rassegnati, c’è come una forma di assuefazione alla corruzione che è il male principale del nostro paese. La seconda Repubblica nasce dopo Tangentopoli, quindi dopo un’alba di speranza che si è rivelata un’illusione; se molto denaro non venisse disperso nella corruzione non ci troveremmo in questa situazione economica». Invece la “molla” potrebbe scattare tra qualche anno. Quando sarà negato anche il diritto a vivere quel che resta della propria esistenza. «Già oggi l’età pensionabile si sposta sempre più avanti: nei libri faccio la metafora del maratoneta il cui traguardo si allontana sempre e poi la quantità di denaro destinato alla previdenza è sempre più esigua. Per questo ho immaginato che tra qualche anno ci troveremo in una situazione senza ritorno e allora mossi dalla disperazione gli anziani decidono di giocare l’ultima carta che è quella di ribellarsi».

Dunque in “Brigate Nonni” succede che centinaia di migliaia di pensionati (tra i 60 e i 70 anni) scoprono che le casse della Previdenza sono vuote a causa della corruzione, della dissolutezza dei governanti, della disoccupazione, degli inganni di una cattiva gestione statale. Allora, un gruppo di anziani disperati decide di fare la rivoluzione, sullo sfondo che vorrebbe essere surreale (ma che sembra tremendamente attuale) di un’Italia allo sfascio, divorata da se stessa. Ai pensionati si uniscono altri emarginati, immigrati, vagabondi, tutta l’umanità varia che a De Andrè sarebbe piaciuta moltissimo («il filtro è stato, appunto la disperazione. Chi è emarginato, disperato e non ha speranza di costruirsi un futuro non ha nient’altro da perdere e allora si ribella», dice l’Autore).

Lo sfondo in cui si muovono è una Milano decadente, corrosa, frammentata in ghetti e suk, con qualche oasi residenziale per ricchi. Protagonista del romanzo la “frangia” Stella del Mattino, che guida la rivolta del Paese e fa capo a Vincent, tassista abusivo ultrasessantenne, appassionato di semiotica. In un’ambientazione drammatica e bizzarra, talvolta comica, si muovono anche le forze dell’ordine, alla caccia dei “terroristi”. Mentre tumulti di ogni genere devastano il Paese, si sviluppano le storie umane dei personaggi e si evolve la trama del libro che culminerà nella “Grande operazione di primavera”, organizzata da Vincent e i suoi compagni. Non a caso Luca Telese ha definito il lavoro di Speroni il «primo romanzo del filone orrorifico presidenziale». «E’ il primo libro che decodifica un luogo comune: è cioè che debbano essere i giovani a ribellarsi- continua il giornalista- invece no, perché siamo tutti un frammento di crisi, spero no tutti un po’ black block».

«Nel libro la ribellione pura non porta a cose positive ma questa poi è la trama del romanzo, lasciamo l’esito a chi lo leggerà», dice Speroni. Che sia, questo romanzo, una profezia che si autoavveri? «Un romanzo è un terreno di discussione per tutte le ipotesi di futuro ma è un romanzo. Spero che ci sia un sussulto di responsabilità da parte di tutti ma sopratutto da parte di chi ci governa perché si trovi una soluzione che permetta agli anziani di condurre una vita dignitosa e ai giovani di avere un futuro, che non si debba arrivare a ciò che io ho immaginato nel libro».
Fonte L'UNITA' del 6 novembre 2011

venerdì 28 ottobre 2011

Festa d’autunno-MARTEDì 15 novembre 2011

Riparte il CSRC per Anziani di Via Boscovich.

LA FESTA D'AUTUNNO

GLI ANZIANI ZONA TRE DEL CENTRO SOCIO RICREATIVO PER ANZIANI “RICORDI” ORGANIZZANO per gli iscritti 2011 all’ associazione la ”Festa d’autunno” in Via Boscovich, 42 - Milano



PROGRAMMA


Ore 15,30 – Apertura della festa con i saluti del nuovo comitato di gestione eletto in data 20 settembre 2011: Miranda Francesco;

Donofrio Leonardo; Martinelli Gabriella; Taccone Maria Francesca e Usai Angela.






Ore 16.00-Consegna Attestati di benemerenza ai volontari.


Ore 16,30 - Saluti delle autorità invitate.


Panini, pasticceria, un buon vinello e quattro salti con grande musica dal vivo ”Angelo e la sua orchestra: Tutto liscio e latino americano “ e tanto divertimento ...














segreteria organizzativa: email csrperanzianiricordi@libero.it



martedì 18 ottobre 2011

Programma delle attività del C.S.R.C. per anziani " Ricordi"


Si è svolta presso la sede del Consiglio di zona 3 di via Sansovino l'audizione centri anziani di Zona 3 presieduta dal Presidente della Commissione Politiche Sociali Alessandra Naso in occasione della quale il nuovo Presidente del C.S.R.C. per anziani " Ricordi" Francesco Miranda ha presentato il programma delle attività.

Leggi Aggiornamento del programma delle attività al 10 Ottobre 2011


venerdì 14 ottobre 2011

Zona 3: Audizione centri ricreativi anziani

Foto CSR per Anziani "Ricordi"
Ecco la Convocazione Nr 136:
Ai sigg. Componenti la Commissione Istruttoria Zonale
Ai sigg. Consiglieri del Consiglio di Zona 3
Al Direttore del Settore Zona 3
Al Presidente
All'Ufficio Servizio Gestione Amministrativa All'Ufficio Supporto Attività Istituzionali


Ai sigg. Cittadini Iscritti Politiche sociali
LORO SEDI

Oggetto: convocazione Commissione Istruttoria Nr 04 Politiche sociali
Si comunica che la Commissione Istruttoria in oggetto è convocata,
Martedì 18 Ottobre p.v., dalle ore 18.30 alle ore 19.30,
presso il Consiglio di Zona.
Sono all'ordine del giorno i seguenti argomenti:
1) Comunicazioni del Presidente;
2) Audizione centri ricreativi anziani di Zona 3;
3) Varie ed eventuali.
Distinti Saluti
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ISTRUTTORIA
Alessandra Naso
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ZONA
Renato Sacristani

Per saperne di più, clicca Qui

mercoledì 12 ottobre 2011

Censimento: sportelli in Zona 3


Dal 17 Ottobre al 18 Novembre 2011 è disponibile al Cam di Via V. Peroni e al Consiglio di Zona in via Sansovino, 9 un servizio di assistenza per la compilazione

Ecco il Comunicato:

Milano 12 Ottobre 2011 - In occasione del 15° Censimento Generale, che prevede la restituzione obbligatoria dei questionari debitamente compilati a partire dal 10 ottobre 2011 al 20 novembre 2011, si informa che presso i Centri di Aggregazione Multifunzionale (C.A.M.) e presso il Consiglio di Zona 3 viene offerto un servizio di assistenza alla compilazione dei questionari stessi (con possibilità di consegna) dal 17 ottobre al 18 novembre 2011, con i seguenti orari :

C.A.M. - Via V. Peroni, 56
da lunedì a venerdì dalle ore 14.00 alle ore 17.30

Consiglio di Zona 3 - Via Sansovino, 9
da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.30

Collegamenti
15 Censimento della Popolazione e delle abitazioni