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giovedì 18 novembre 2010

Rassegna degli spettacoli dei Centri Anziani del Comune di Milano

«Il Gruppo di teatro del Centro Socio Ricreativo
di Via Boscovich,42
si esiberà il giorno 26 novembre 2010
con"Volta e risvolta"(Filodrammatica) »
Riceviamo dal Centro Anziani di Via Boscovich e volentieri pubblichiamo :

Tre appuntamenti presso il teatro nuovo di Piazza San Babila

  • Mercoledì 24 novembre 2010-ore 13,30
  • Giovedì 25 novembre 2010-ore 13,30
  • Venerdì 26 novembre 2010-ore 13,30

Presenta : Umberto Banti

con Francesca Bontempi, Elisabetta de Vita e Tamara Tadini

Al pianoforte : M° Roque Stagnitta

Partecipazione ' disturbata': Alberto Beccio

Regia: Riccardo Scharf

Ingresso libero

Nota: Chiedere il Programma definitivo al tuo centro

mercoledì 17 novembre 2010

Aggressioni psicologiche agli anziani in aumento

[L'abuso nei confronti delle persone anziane è estremamente diffuso, anche se solitamente non viene denunciato, ed ha pesanti costi finanziari ed umani.
È difficile ottenere informazioni accurate sulle reali dimensioni, ma i dati provenienti dal National Elder Abuse Incidence Study (NEAIS) denunciano un fenomeno in crescente aumento.

L'entità del problema ha indotto l'OMS a prendere dei provvedimenti, fondamentalmente incentrati su tre punti: Consapevolezza, Educazione e Difesa.

Un ruolo importante nella prevenzione e nella diagnosi dell'abuso è riservato al medico di famiglia ed al geriatra, che attraverso l'anamnesi, la valutazione clinica, e l'analisi socio-ambientale del paziente può più facilmente di altri individuare eventuali forme di abuso, prevenirle attraverso l'analisi di fattori di rischio, ed una volta accertato il reato, denunciarlo alle Autorità competenti.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha pubblicato nel 2002 il primo "Rapporto Mondiale su violenza e salute" dedicando un ampio capitolo alla violenza contro le persone anziane (1), che ha analizzato un largo spettro di violenze esaminandone l'importanza e gli effetti nei differenti contesti culturali, sociali, economici e descrivendo i tipi di misure preventive intraprese. leggi tutto ]

lunedì 15 novembre 2010

Attenzione ai giocattoli contraffatti: una guida per acquisti sicuri


Sono stati sequestrati nei giorni scorsi dalla guardia di finanza oltre 2 milioni di giocattoli contraffatti. I prodotti più a rischio sono quelli maggiormente diffusi come bambole, peluche, bolle di sapone, palloni. Quando i giocattoli sono contraffatti di norma non rispettano le regole di sicurezza e sono pericolosi per i bambini. Minor prezzo, false riproduzioni e uso distorto del marchio sono alcune caratteristiche del giocattolo contraffatto. In attesa che entri in vigore la nuova direttiva europea un utile vademecum per acquisti sicuri in vista dello shopping natalizio.
La prima cosa da fare è scegliere giocattoli sui quali sia stato apposto il marchio CE, in quanto sottoposti ai necessari controlli di sicurezza previsti dalla Comunità Europea.
Il marchio CE è stato introdotto dalla direttiva 88/378/CEE, recepita in Italia con il decreto legislativo 1991/313, la quale ha stabilito i requisiti di sicurezza per i giocattoli, destinati ai ragazzi di età inferiore ai 14 anni, e le misure di sicurezza per la loro fabbricazione e vendita. La marcatura CE deve essere visibile, leggibile e soprattutto indelebile. La contraffazione del marchio CE è uno dei reati più comuni nel mercato clandestino dei giocattoli. Altri marchi come “Giocattoli sicuri” dell'Istituto italiano di sicurezza dei giocattoli e “IMQ” dell'Istituto per il marchio di qualità (per i prodotti elettrici) danno più garanzie, perché indicano che i giocattoli sono stati sottoposti a test di sicurezza; il nome, il marchio e l'indirizzo del fabbricante sono importantissimi nel caso di malfunzionamento dell'oggetto o in caso di danno fisico ai bambino. Dopo l'acquisto conservare i dati del fabbricante e verificare periodicamente lo stato d'usura dei giocattoli.
Leggi Attenzione ai giocattoli contraffatti, una guida per gli acquisti sicuri

Occhio alle "Trappole" di chi cerca di convincervi ad accettare qualsiasi prodotto o servizio...

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO


Imparate l'arte di sapere dire di NO qualsiasi cosa vi dicono, sia di persona che al telefono!

Qui sotto sono riportate le strategie dei venditori che cercheranno vari metodi per convincervi ad accettare:


L'agguato dell'affermazione e della domanda.
Se il Venditore sa servirsene a dovere, trasforma il più difficile dei clienti in un fan. Vi farà concludere più acquisti di quanto abbiate mai pensato, e voi cascherete nella sua rete ringraziandolo per quello che vi ha venduto.
State attenti alle risposte che date, sono dei trabochetti!
L'artificio dell'evento imminente.
Una metodologia basata sul desiderio vitale dell'umanità, di evitare una perdita. Poiché ha un così notevole fondamento è praticamente infallibile. Valutate sempre quello che state facendo in quel momento.
L'astuzia della vendita smarrita.
E' una antica strategia elaborata per far rivivere l'interesse di voi ad una proposta di vendita per portarvi sulla pista della chiusura, nonostante voi dichiarate di non essere disposti a comprare.
La conclusione di Benjamin Franklin.
Questo è un altro piano che i grandi venditori hanno esperimentato per recuperare le vendite perse. Richiede molto coraggio ma è di un'efficacia unica. Usata correttamente e con grande finezza può trasformare un rapporto difficile in una vera occasione commerciale che potrebbe farvi cadere nella trappola.
Il dilemma del Duomo di Milano.
Una ragione per la quale questa pratica è così incisiva, è che è tanto semplice da mettere in opera. Non crea pressione e si applica praticamente a qualsiasi situazione di acquirente da spillare. Sono capaci a vendervi il Duomo di Milano.
L'enigma della scelta alternativa.
Questa manovra di vendita è costituita da una serie di domande che vi condurranno ad una situazione in cui, avendo diverse scelte da fare, distoglierà la mente dalla temibile decisione di comprare. State attenti!
L'espediente del criceto capriccioso.
Con questa azione il venditore sfrutta eccitazione ed innocenza dei vostri familiari, per volgere la vendita a proprio favore. (Una volta messo in moto, sarete disposti a pagare il venditore che subito vi farà firmare il contratto). Mai firmare subito, dovete aver tempo per valutare di cosa si tratta, con calma a casa.
La gabbia dell'induzione siderale.
C'è una forza inesorabile, quanto la legge di gravità, che opera contro l'acquirente: La velocità di concludere l'affare. Il venditore vi spingerà a firmare subito facendovi trovare sul binario giusto ed assecondavi nelle vostre scelte d'acquisto per accettare. Cercate di procrastinare il più possibile.
L'imboscata dell'opzione prioritaria.
Non ci sono limiti per usare una simile soluzione da parte del venditore. Funziona con gli anziani, con i giovani, con gli uomini così come con le donne. Funziona con gli arroganti e con i timidi. Quindi bisogna stare all'erta!
L'inganno dei 99 pezzi.
Questo espediente ha due scopi utili: sormontare le obiezioni difficili e concludere una vendita, anche quando voi volete posporre o ritardare l'acquisto. E' un metodo usato e particolarmente efficace dai venditori con voi se pensate molto, oppure con quelli che potrebbero essere timorosi e troppo cauti per decidersi ad acquistare subito.
L'insidia della conclusione empirica o sperimentale. E' una tecnica che, se gestita con maestria, permette di concludere una vendita anche quando siete chiaramente decisi di non essere pronti a comprare. Quindi attenzione a non cedere mai!
L'intrigo dello scambio di ruoli.
Espediente a cui ricorrere il venditore dopo che non è riuscito a convincervi e le ha già provate tutte, ma senza in realtà fare troppa pressione per ottenere la vendita. (Il risultato finale è che, anche se voi sarete soddisfatti di non aver concluso l'affare, potreste involontariamente fornire al venditore una serie di nomi di nuovi probabili clienti). ATTENZIONE!
La macchinazione dell'esigenza equivalente.
E' un sistema che i venditori lo usano sesso e nel giusto senso, che è capace di suggestionare voi stessi anche se pretendete di non essere influenzabili da nessun venditore sulla faccia della terra.
La manipolazione obiettiva bipolare.
Una formula scientifica che usano in 3 fasi per controbilanciare rapidamente qualsiasi procrastinazione d'acquisto. Non solo funziona, ma è così forte che potreste essere completamente coinvolti. Impressionato dopo questo stimolo, potreste cascarci firmando in meno di 6 minuti.
La manovra della vendita dissipata.
Questa è la trappola ultima ratio. Il venditore vi guarda con uno sguardo davvero disperato, come se fosse lui, il cliente, il vincitore e dire... (Giusto 4 parole!)
Il metodo della valanga di St. Moritz.
Con questa operazione non è il venditore che chiude la vendita. Siete voi che arrivate al punto di chiedere di acquistare, come se foste stati ipnotizzati. Le leve psicologiche messe in moto sono così forti, che è la vostra volontà a portarci a sottoscrivere un contratto di acquisto. Cercate di controllarvi!
La molla della persistenza intelligente.
E' una soluzione che usano quando voi dite cha avete deciso di non comprare. È un attacco di riserva da lanciare quando le altre manovre hanno fallito. Il segreto loro è di solleticare l'ego di voi fino a che vi decidete a comprare, pur di sentirsi dominatori nei confronti del venditore.
La mossa del barboncino stizzoso.
La base di questa tecnica di chiusura, risiede su uno dei sentimenti umani fondamentali: il desiderio degli acquirenti di avere qualcosa di speciale ed esclusivo. E di essere pronto a pagare qualsiasi somma per averlo. Attenzione!
La pressione del Perché Perciò.
Uno dei segreti dei grandi venditori è l'uso opinato e giudizioso di piccole parole, che riescono a trasformare qualsiasi vendita difficile, in un profitto sicuro. Prestare attenzione anche a questo!
La scappatoia dell'elettromagnetismo.
È versatile e affascinante. Forte e semplice che possono usare per vendere. Qualunque cosa ci stanno vendendo, questo procedimento è uno dei segreti più utili di chiusura che siano mai stati realizzati e che fanno cascare in trappola molti.
La soluzione della torta di Chicago.
Questa è una buona tecnica che sembra logica e semplice. Vi dimostra, facendo appello al suo buon senso, quanto sia vantaggioso ORA possedere il prodotto proposto da acquistare. (E confuta qualsiasi ostacolo, facendo uso proprio delle critiche di voi per persuaderci all'acquisto immediato)
Lo stimolo della comparazione indiretta.
In questa procedura il termine di paragone è costituito da un cliente acquisito. E' una chiusura basata su dati reali, ma anche sulle emozioni suscitate durante una presentazione di vendita accortamente ben congegnata. (Chiunque di fronte all'evidenza, non può che accettare la realtà dei fatti)
Lo stratagemma del motoscafo fantasma.
E' una precetto di vendita semplice e naturale, ma anche incredibilmente irresistibile. Nella risposta che voi esprimete, c'è anche il permesso del venditore, di riempire il suo ordine per il prodotto.
La tattica di Muhammad Ali.
Mediata dal mondo della boxe, è una tattica che permette di vincere la vostra resistenza più ostica e problematica. (La scelta dei tempi è il vero segreto di questo tipo di tattica che usano). Siate sempre cauti. Top Secret.
La chiusura di James Bond.
Qui vengono illustrate le argomentazione di vendita che il venditore insistente usa, per iniziare una forte azione di chiusura verso un acquirente particolarmente refrattario all'acquisto. (Rapidità di reazione e capacità tecniche sono di primaria importanza in questa metodologia)
Il trabocchetto del "Ponte di Brooklyn".
Questa è un'operazione di incitamento alla chiusura, che affascina per la sua semplicità, in particolare i responsabili di grandi superfici di vendita. (Supermercati, grandi magazzini, etc.)
La trama della Questione Tecnica Subordinata.
E' una delle metodiche di chiusura più utili e più efficaci dei venditori insistenti. Perché ciò porta tranquillamente e delicatamente ad una decisione, quella che già il venditore aveva previsto sin dall'inizio della trattativa.
Il tranello della matita colorata.
Dovunque sia stato provato questo modello di vendita, ha funzionato. Ci sono delle potenti forze di persuasione, dietro questa tattica, che vi invita ad un'azione fisica predeterminata dal venditore.
La trappola del pettegolezzo comparativo.
E' ideata per mettere in imbarazzo e fare a noi pressione, in modo che acquistate il prodotto o servizio senza indugio. Questa tattica se ben usata garantisce dei risultati incredibili per il venditore a danno vostro. (Specialmente congegnata per guadagnare la fiducia dei clienti timorosi delle nuove tecnologie)
La trovata della presunta vendita.
Questa regola elimina la possibilità per voi di decidere se comperare o meno da quel venditore. Il risultato è l'assoluto ed indubitabile fatto che voi ci cascherete e sarete disposti a comprare nei prossimi 7 minuti.
Il trucco delle 49 parole e 13 pause.
Questo non è niente altro che l'applicazione psicologica della costanza persuasiva. E' la tecnica più semplice che usano e, in alcune circostanze, la più sicura che fanno. Viene usata dal venditore con trasporto e sentimento da cui bisogna stare molto attenti.
La pressione dell'offerta "Ci penserò".
Questa tecnica è utilizzata per chi come voi dite che dovete "pensare" o "chiedere ad altri" prima di decidere di acquistare un prodotto o servizio. (La genialità risiede nella sua semplicità d'uso e nella sua efficacia immediata che vi obbligherà acquistare comunque). ATTENZIONE, ATTENZIONE!
Ricordatevi comunque, se per caso ci siete cascati nella TRAPPOLA avendo acquistato qualcosa che subito dopo, o alcuni giorni dopo vi pentite dell'acquisto affrettato, siete sempre in tempo di recedere al contratto.
Avete 10 giorni di tempo per rinunciare all'acquisto, è un vostro diritto, per LEGGE.
L'unica seccatura è la perdita di tempo per annullare l'acquisto a seconda delle clausole riportate sul contratto di vendita.

domenica 14 novembre 2010

Dopo la prima esperienza fatta in un centro anziani, ho scelto giuliano pisapia SINDACO X MILANO



«Programma Coalizione Partiti della Sinistra Zona 3»
« La Moratti emargina gli anziani"Milano non deve dimenticarsi dei suoi anziani" – così ha dichiarato Giuliano Pisapia – candidato alle Primarie del Centro Sinistra per il Sindaco di Milano »


«Per diventare un anziano protagonista»


«Ora avanti insieme perchè a Milano qualcosa è cambiato»
(http://www.pisapiaxmilano.com/) La prima grande vittoria non è la mia, a vincere è innanzitutto la democrazia delle primarie e la vitalità del centrosinistra.
Di questo voglio ringraziare tutti i partiti che hanno accettato e reso possibile questa scommessa, a cominciare dal Partito Democratico, che continuerà ad essere la componente principale di un centrosinistra unito e rigenerato da questa bella pagina politica, per sconfiggere insieme le destre, a Milano e nel Paese.
E naturalmente Boeri, Onida e Sacerdoti, con i quali c'è stato un leale e proficuo confronto, di buon auspicio per il futuro.
Quella di oggi è la vittoria della politica sull'antipolitica, del dialogo contro la divisione, della responsabilità partecipativa contro il disimpegno cinico ed egoistico.
Possiamo dirlo senza incertezze: a Milano qualcosa è cambiato.
Sono orgoglioso di avere contribuito a questo risultato mettendomi in gioco per primo e chiedendo le primarie, ma soprattutto di aver messo insieme con la mia candidatura la società civile e forze politiche.
Ringrazio i Comitati Pisapia che si sono costituiti ovunque, il mondo delle associazioni, le centinaia di cittadini che mi hanno scritto e parlato, i tanti compagni di strada di questa bellissima avventura, i miei giovanissimi volontari, tutto il mio staff, i miei amici, la mia famiglia che tanto ha fatto e sopportato.
E ringrazio Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione delle Sinistra, per il loro generoso e importante impegno, come pure i tanti iscritti del Partito Democratico che mi hanno sostenuto con grande libertà.
I tantissimi incontri di questi mesi - con singole persone, gruppi, associazioni - e il grande dibattito, vivace e partecipato, che si è innescato intorno alle primarie e ai candidati, hanno messo in luce una straordinaria ricchezza di idee, di contributi, di partecipazione che si è rimessa in movimento.
Il risultato di queste primarie ha reso evidente il profondo desiderio di riscatto civile della nostra città, che finalmente ha trovato la possibilità di esprimersi.
Ora è importante non disperdere queste energie e questa ricchezza costruendo tutti insieme un grande coalizione capace di parlare a tutti i cittadini, ai loro bisogni e alle loro straordinarie risorse civili e di dare vita a progetti concreti per restituire a Milano la sua identità di città costruttiva, all'avanguardia, aperta, generosa. Io sono pronto

giovedì 11 novembre 2010

A rischio la gestione dei Centri Anziani di Milano


Alcune norme per garantire una corretta gestione AMMINISTRATIVA DELLE ASSOCIAZIONI ....


Ordinamento e amministrazione delle associazioni non riconosciute (Art. 36-42) Delle associazioni non riconosciute e dei comitati


Art. 36 Ordinamento e amministrazione delle associazioni non riconosciute L’ordinamento interno e l’amministrazione delle associazioni non riconosciute come persone giuridiche sono regolati dagli accordi degli associati.Le dette associazioni possono stare in giudizio nella persona di coloro ai quali, secondo questi accordi, e conferita la presidenza o la direzione (Cod. Proc. Civ. 75, 78).


Art. 37 Fondo comune I contributi degli associati e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo comune dell’associazione. Finche questa dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretendere la quota in caso di recesso.


Art. 38 Obbligazioni Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione (cod.Proc.Civile 75)


Art. 39 Comitati I comitati di soccorso o di beneficienza e i comitati promotori di opere pubbliche, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti e simili sono regolati dalle disposizioni seguenti, salvo quanto e stabilito nelle leggi speciali.

Art. 40 Responsabilità degli organizzatori Gli organizzatori e coloro che assumono la gestione dei fondi raccolti sono responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo annunziato.


Art. 41 Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio Qualora il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica (12), i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte. I sottoscrittori sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni promesse.Il comitato può stare in giudizio nella persona del Presidente (Cod. Proc. Civ. 75).


Art. 42 Diversa destinazione dei fondi Qualora i fondi raccolti siano insufficienti allo scopo, o questo non sia più attuabile, o, raggiunto lo scopo, si abbia un residuo di fondi, l’autorità governativa stabilisce la devoluzione dei beni, se questa non è stata disciplinata al momento della costituzione.




Ecco alcune norme da rispettare Codice Civile-Libro Primo: delle persone e della famiglia CAPO II Delle associazioni e delle fondazioni


Art. 14 Atto costitutivo Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico (1350, 2643). La fondazione può essere disposta anche con testamento (600).


Art. 15 Revoca dell`atto costitutivo della fondazione L`atto di fondazione può essere revocato dal fondatore fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento, ovvero il fondatore non abbia


Art. 16 Atto costitutivo e statuto. Modificazioni L`atto costitutivo e lo statuto devono contenere la denominazione dell`ente, l`indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede, nonché le norme sull`ordinamento e sulla amministrazione. Devono anche determinare, quando trattasi di associazioni, i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione; e, quando trattasi di fondazioni, i criteri e le modalità di erogazione delle rendite. L`atto costitutivo e lo statuto possono inoltre contenere le norme relative alla estinzione dell`ente e alla devoluzione del patrimonio, e, per le fondazioni, anche quelle relative alla loro trasformazione (28). [Le modificazioni dell`atto costitutivo e dello statuto devono essere approvate dall`autorità governativa nelle forme indicate nell`art. 12 (att. 4).] Nota:[Comma abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


Art. 17 Acquisto di immobili e accettazione di donazioni, eredità e legati [Abrogato] [La persona giuridica non può acquistare beni immobili, né accettare donazioni o eredita, né conseguire legati senza l`autorizzazione governativa (473, 782; att. 5-7).Senza questa autorizzazione, l`acquisto e l`accettazione non hanno effetto.] Nota:[Articolo abrogato dalla Legge 15 maggio 1997, n. 127]


Art. 18 Responsabilità degli amministratori Gli amministratori sono responsabili verso l`ente secondo le norme del mandato (1710 e seguenti). E` però esente da responsabilità quello degli amministratori il quale non abbia partecipato all`atto che ha causato il danno, salvo il caso in cui, essendo a cognizione che l`atto si stava per compiere, egli non abbia fatto constare del proprio dissenso (2392).


Art. 19 Limitazioni del potere di rappresentanza Le limitazioni del potere di rappresentanza, che non risultano dal registro indicato nell`art. 33, non possono essere opposte ai terzi, salvo che si provi che essi ne erano a conoscenza (1353, 2298, 2384).


Art. 20 Convocazione dell`assemblea delle associazioni L`assemblea delle associazioni deve essere convocata dagli amministratori una volta l`anno per l`approvazione del bilancio. L`assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In quest`ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del tribunale (att. 8).


Art. 21 Deliberazioni dell`assemblea Le deliberazioni dell`assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.Per modificare l`atto costitutivo o lo statuto, se in essi non è altrimenti disposto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.Per deliberare lo scioglimento dell`associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati (11).


Art. 22 Azioni di responsabilità contro gli amministratori Le azioni di responsabilità contro gli amministratori delle associazioni per fatti da loro compiuti sono deliberate dall`assemblea e sono esercitate dai nuovi amministratori o dai liquidatori (2941).


Art. 23 Annullamento e sospensione delle deliberazioni Le deliberazioni dell`assemblea contrarie alla legge, all`atto costitutivo o allo statuto possono essere annullate su istanza degli organi dell`ente, di qualunque associato o del pubblico ministero. L`annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima (1445, 2377). Il Presidente del tribunale o il giudice istruttore, sentiti gli amministratori dell`associazione, può sospendere, su istanza di colui che l`ha proposto l`impugnazione, l`esecuzione della deliberazione impugnata, quando sussistono gravi motivi. Il decreto di sospensione deve essere motivato ed è notificato agli amministratori (att. 10). L`esecuzione delle deliberazioni contrarie all`ordine pubblico o al buon costume può essere sospesa anche dall`autorità governativa (att. 9).


Art. 24 Recesso ed esclusione degli associati La qualità di associato non è trasmissibile, salvo che la trasmissione sia consentita dall`atto costitutivo o dallo statuto. L`associato può sempre recedere dall`associazione se non ha assunto l`obbligo di farne parte per un tempo determinato. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori e ha effetto con lo scadere dell`anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.L`esclusione d`un associato non può essere deliberata dall`assemblea che per gravi motivi; l`associato può ricorrere all`autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.Gli associati, che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all`associazione, non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell`associazione.


Art. 25 Controllo sull`amministrazione delle fondazioni L`autorità governativa esercita il controllo e la vigilanza sull`amministrazione delle fondazioni; provvede alla nomina e alla sostituzione degli amministratori o dei rappresentanti, quando le disposizioni contenute nell`atto di fondazione non possono attuarsi; annulla, sentiti gli amministratori, con provvedimento definitivo, le deliberazioni contrarie a norme imperative, all`atto di fondazione, all`ordine pubblico o al buon costume; può sciogliere l`amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello statuto e dello scopo della fondazione o della legge.L`annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima (1445, 2377).Le azioni contro gli amministratori per fatti riguardanti la loro responsabilità devono essere autorizzate dall`autorità governativa e sono esercitate dal commissario straordinario, dai liquidatori o dai nuovi amministratori.


Art. 26 Coordinamento di attività e unificazione di amministrazione L`autorità governativa può disporre il coordinamento della attività di più fondazioni ovvero l`unificazione della loro amministrazione, rispettando, per quanto è possibile, la volontà del fondatore.


[Art. 27 Estinzione della persona giuridica Oltre che per le cause previste nell`atto costitutivo e nello statuto, la persona giuridica si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile.Le associazioni si estinguono inoltre quando tutti gli associati sono venuti a mancare.L`estinzione è dichiarata dall`autorità governativa, su istanza di qualunque interessato o anche d`ufficio (att. 10).]Nota:[Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


Art. 28 Trasformazione delle fondazioni Quando lo scopo è esaurito o divenuto impossibile o di scarsa utilità, o il patrimonio e divenuto insufficiente, l`autorità governativa, anziché dichiarare estinta la fondazione, può provvedere alla sua trasformazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore.La trasformazione non e ammessa quando i fatti che vi darebbero luogo sono considerati nell`atto di fondazione come causa di estinzione della persona giuridica e di devoluzione dei beni a terze persone.Le disposizioni del primo comma di questo articolo e dell`art. 26 non si applicano alle fondazioni destinate a vantaggio soltanto di una o più famiglie determinate (att. 10).


Art. 29 Divieto di nuove operazioni Gli amministratori non possono compiere nuove operazioni, appena è stato loro comunicato il provvedimento che dichiara l`estinzione della persona giuridica o il provvedimento con cui l`autorità, a norma di legge, ha ordinato lo scioglimento dell`associazione, o appena è stata adottata dall`assemblea la deliberazione di scioglimento dell`associazione medesima. Qualora trasgrediscano a questo divieto, assumono responsabilità personale e solidale (1292).


Art. 30 Liquidazione Dichiarata l`estinzione della persona giuridica o disposto lo scioglimento dell`associazione, si procede alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di attuazione del codice (att. 11-21).


Art. 31 Devoluzione dei beni I beni della persona giuridica, che restano dopo esaurita la liquidazione, sono devoluti in conformità dell`atto costitutivo o dello statuto.Qualora questi non dispongano, se trattasi di fondazione, provvede l`autorità governativa, attribuendo i beni ad altri enti che hanno fini analoghi, se trattasi di associazione, si osservano le deliberazioni dell`assemblea che ha stabilito lo scioglimento e, quando anche queste mancano, provvede nello stesso modo l`autorità governativa.I creditori che durante la liquidazione non hanno fatto valere il loro credito possono chiedere il pagamento a coloro ai quali i beni sono stati devoluti, entro l`anno della chiusura della liquidazione, in proporzione e nei limiti di ciò che hanno ricevuto (2964 e seguenti).


Art. 32 Devoluzione dei beni con destinazione particolare Nel caso di trasformazione o di scioglimento di un ente, al quale sono stati donati o lasciati beni con destinazione a scopo diverso da quello proprio dell`ente, l`autorità governativa devolve tali beni, con lo stesso onere, ad altre persone giuridiche, che hanno fini analoghi.


[Art. 33 Registrazione delle persone giuridiche In ogni provincia e istituito un pubblico registro delle persone giuridiche (att. 22 e seguenti).Nel registro devono indicarsi la data dell`atto costitutivo, quella del decreto di riconoscimento, la denominazione, lo scopo, il patrimonio, la durata, qualora sia stata determinata, la sede della persona giuridica e il cognome e il nome degli amministratori con la menzione di quelli ai quali è attribuita la rappresentanza. La registrazione può essere disposta anche d`ufficio.Gli amministratori di un`associazione o di una fondazione non registrata, benché riconosciuta, rispondono personalmente e solidalmente, insieme con la persona giuridica, delle obbligazioni assunte (1292).]Nota:[Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


[Art. 34 Registrazione di atti Nel registro devono iscriversi anche le modificazioni dell`atto costitutivo e dello statuto, dopo che sono state approvate dall`autorità governativa, il trasferimento della sede e l`istituzione di sedi secondarie, la sostituzione degli amministratori con indicazione di quelli ai quali spetta la rappresentanza, le deliberazioni di scioglimento, i provvedimenti che ordinano lo scioglimento o dichiarano l`estinzione, il cognome e il nome dei liquidatori.Se l`iscrizione non ha avuto luogo, i fatti indicati non possono essere opposti ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza.]Nota:[Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


Art. 35 Disposizione penale Gli amministratori e i liquidatori che non richiedono le iscrizioni prescritte [dagli artt. 33 e 34, nel termine e secondo le modalità stabiliti dalle norme di attuazione del codice (att. 25 e seguenti) Abrogato] sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro dieci ad euro cinquecentosedici.(1)Nota:(1) Articolo modificato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361


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mercoledì 10 novembre 2010

Riunione CSRCA di Via Boscovich. Un'altra fumata nera



Martedì 9 novembre c.a. alle ore 9,30 con lo stesso ordine del giorno fissato con l'avviso di Convocazione del 25 ottobre 2010 si è tenuta la prima riunione del nuovo Comitato di gestione indetta secondo le disposizione dello statuto e le norme del C.p.c..


Dopo una seduta molto accesa, con la presenza di due rappresentanti dell'Assessorato alla Famiglia,Scuola e Politiche Sociali, la riunione si è conclusa con una “fumata nera”.


In conclusione al momento non è stato assunta alcuna decisione sulla gestione delle attività e delle risorse 2010.


E' stato chiesto un incontro urgente al Presidente del CSRCA in merito ad alcuni fatti verificatisi durante la riunione.