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giovedì 22 marzo 2012

80° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI FILIPPO TURATI



Ricorre quest’anno l’80° anniversario della morte di Filippo Turati, avvenuta a Parigi il 29 marzo 1932, in casa di Bruno Buozzi.
Le sue ceneri vennero traslate e tumulate al Cimitero Monumentale di Milano il 10 ottobre del 1948 accompagnate da una imponente manifestazione nelle vie del capoluogo lombardo.
La Critica Sociale renderà omaggio alla sua figura con una cerimonia che si terrà

GIOVEDI 29 MARZO 2012 ALLE ORE 11,00

Saranno presenti, tra gli altri, Carlo Tognoli, Ugo Finetti, Sergio Scalpelli, Giovanni Manzi, Stefano Pillitteri, Stefano Carluccio.
L’appuntamento è all’entrata principale del Cimitero Monumentale.

Vi aspettiamo. La Critica Sociale

venerdì 16 marzo 2012

Lombardia - Straniero un milanese su 5 «Aumentano i disoccupati»

di Alessandra Coppola da corriere milano
In Lombardia un quarto di tutti gli immigrati in Italia I dati dell’Osservatorio regionale. «Più bambini nelle scuole»
Un milanese su cinque è venuto da un altro Paese, dalla Romania, dal Marocco, dall’Albania. Spesso ha messo su famiglia, o l’ha fatta arrivare: uno su tre ha un coniuge e almeno un figlio. Per la crisi, fa più fatica a trovare lavoro, ma ormai è radicato: i bambini vanno a scuola, qualcuno dei più grandi è arrivato all’università, non c’è in programma un cambio di residenza, e anche se i redditi sono diminuiti, meglio restare qui che mettersi di nuovo in viaggio. L’Osservatorio regionale per l’integrazione e lamultietnicità (Orim) ha presentato ieri i dati che sono il punto di riferimento per la presenza straniera in Lombardia: un milione e 269 mila persone (irregolari compresi) al primo luglio del 2011, che significa un quarto di tutti gli stranieri in Italia. Vuol dire anche 81 mila in più (il 7 per cento) rispetto all’anno prima: i flussi tornano a crescere, dopo una fase di rallentamento. Perché? «Nonostante la crisi, la Lombardia continua a essere vissuta dagli immigrati come una "terra promessa", il luogo migliore in cui inserirsi», risponde Vincenzo Cesareo, coordinatore generale Orim. Gli arrivi in seguito ai rivolgimenti del Nordafrica non bastano a spiegare l’aumento.
«La Lombardia spesso è scelta come meta già al momento del progetto migratorio — continua Cesareo —. La famiglia che si ritrova per decidere su chi investire, in genere una persona giovane, sana e un po’ istruita, dà anche un’indicazione di arrivo ».
E il Nord resta il meno peggio che c’è nella penisola. Anche se diventa sempre più difficile trovare lavoro: il tasso di disoccupazione tra gli stranieri maggiori di 14 anni è salito al 12 per cento, quasi il doppio del 6,9 del 2008. E le stime di assunzioni si mantengono basse, tra i 18 e i 20mila, lontane dal picco dei 40 mila del 2007. Va peggio per gli operai generici e gli edili, resistono i lavoratori dell’agricoltura e dell’allevamento. Diminuiscono pure le donne impiegate come colf e badanti. Per la prima volta sono sempre meno gli immigrati che possono permettersi l’acquisto di una casa: anche tra le famiglie più radicate, si registra una diminuzione degli immobili di proprietà. I soldi a fine mese, del resto, son pochi, soprattutto per i single e le famiglie numerose: calano i redditi. Succede per gli italiani, come per gli stranieri: con la povertà aumenta la criminalità, soprattutto i furti. E addirittura crescono i reati commessi da minorenni. In questo caso, però, la crescita è più marcata tra gli italiani. Tanti bambini stranieri vanno regolarmente a scuola: 173 mila iscritti nell’anno scolastico 2010-11, più 5,5 per cento. E di questi, la metà è nata in Italia.