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lunedì 25 ottobre 2010

Modello comunicazione dati da parte degli Enti Associativi


Le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili.
Per usufruire di questa agevolazione è necessario che gli enti trasmettano in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello.
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Agenzia delle Entrate - Cosa devi fare
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sabato 23 ottobre 2010

Abolizione del canone RAI per soggetti di eta'pari o superiore a 75

ESONERO CANONE TV 75 ENNI Art. 1, comma 132, legge 24 dicembre 2007, n.248
Per avere diritto all'esenzione occorre:
- aver compiuto 75 anni di eta’ entro il termine di pagamento del canone;
- non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolare di reddito proprio;
- possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilita’ (euro 6.713,98 annui).
Per reddito si intende la somma:
• del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente; per coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, si assume a riferimento il reddito indicato nel modello CUD;
• dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti;
• delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica;
dei redditi di fonte estera non tassati in Italia.Viceversa, sono esclusi dal calcolo:
1) i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili);
2) il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
3) i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni4) altri redditi assoggettati a tassazione separata.
NB.: Il requisito del reddito deve essere riferito all’anno precedente a quello per il quale si intende fruire dell’agevolazione.La domanda di esenzione per gli anni 2008-2009-2010 deve essere presentata entro il 30/11/2010. Il modulo (dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) puo’ essere scaricato dal sito Internet dell’Agenzia delleEntrate http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/27a0fe804405ffaa8229f3c434049f0d/Circolare+n.+46E_Allegato+n.+1.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=27a0fe804405ffaa8229f3c434049f0doppure reperito presso gli uffici locali o territoriali della stessa presso gli sportelli delle sedi regionali della Rai.
La domanda deve essere spedita tramite raccomandata al seguente indirizzo:
Agenzia delle EntrateDirezione Provinciale I di TorinoUfficio territoriale di Torino 1Sportello S.A.T.Casella postale 2210121 - Torino (To)oppure consegnata agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.
Tutti i contribuenti interessati possono richiedere assistenza e informazioni sulle modalita’ di compilazione della dichiarazione e all’istanza di rimborso al numero 848.800.444 o presso gli uffici dell’Agenzia presenti su tutto il territorio nazionale. Inoltre e’ a disposizione dei cittadini il Call Center Risponde Rai al numero 199.123.000. La domanda di esenzione per l'anno 2011 dovra’ essere presentata entro il 30/04/11.
Per avere diritto all’esenzione annuale e’ necessario aver compiuto 75 anni (o un eta’ superiore) entro il 31/01/11.
Coloro che intendono fruire del beneficio per la prima volta relativamente al secondo semestre dell’anno (sempre che il compimento dei 75 anni avvenga entro il 31/07/11) devono presentare la dichiarazione sostitutiva entro il 31/07/11.
Anche in questo caso l’Agenzia delle Entrate effettuera’ i dovuti controlli per verificare le condizioni di eta’ e di reddito.La domanda di rimborso per gli anni 2008-2009-2010, nel caso in cui siano presenti i requisiti, dovra’ essere effettuata tramite l’apposito modulo che puo’ essere scaricato dal sito Internet dell'Agenzia delle
Entratehttp://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/27a0fe804405ffaa8229f3c434049f0d/Circolare+n.+46E_Allegato+n.+1.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=27a0fe804405ffaa8229f3c434049f0doppure reperito presso gli uffici locali o territoriali della stessa Agenzia delle Entrate o presso gli sportelli delle sedi regionali della Rai, unitamente alla dichiarazione sostitutiva ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni e integrazioni, che attesti il possesso dei requisiti e delle condizioni di ammissione.La domanda deve essere spedita tramite raccomandata al seguente indirizzo:Agenzia delle EntrateDirezione Provinciale I di TorinoUfficio territoriale di Torino 1Sportello S.A.T.Casella postale 2210121 - Torino (To)oppure consegnata agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.
Per chi avesse gia' inviato la domanda di esenzione/rimborso entro il 19/09/2010, la stessa sara’ ritenuta valida, fatti salvi i dovuti controlli sulle condizioni del reddito eseguiti dall’Agenzia delle Entrate.
Qualora le informazioni fornite non fossero sufficienti l’Agenzia delle Entrate provvedera’ ad informare l’utente.
Nelle annualità successive, i contribuenti possono continuare a beneficiare dell’agevolazione senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Resta fermo, tuttavia, che qualora il contribuente, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione, non risulti più in possesso dei requisiti per beneficiare della esenzione, sarà comunque tenuto al versamento del canone.Da ultimo si fa presente che l’aticolo 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 dispone che venga irrogata una sanzione amministrativa di “importo compreso tra euro 500 e euro 2000 per ciascuna annualita’ evasa’. Tale sanzione si cumula con il canone dovuto e gli interessi maturati. In caso di dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dall’art. 76 del DPR n. 445 del 2000.

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venerdì 22 ottobre 2010

Welfare e longevità. Moratti: “Una consulta europea sulla longevita"


Milano, Parigi, Madrid, Francoforte: un convegno internazionale per comprendere le città che invecchiano e le misure allo studio per rispondere alle esigenze della cittadinanza
I tre assessori al welfare di Francoforte, Madrid e Parigi hanno accolto positivamente l’invito del Sindaco
Milano, 22 ottobre 2010 – “Una consulta europea sulla longevità”è la proposta del Sindaco Letizia Moratti lanciata oggi, al convegno “Longevity: modelli di welfare a confronto.
Milano, Francoforte, Madrid, Parigi” promosso dal Comune di Milano e dal Pio Albergo Trivulzio. Alla presenza di 200 rappresentanti di enti pubblici e amministrazioni locali italiani e degli Assessori al Welfare delle città di Madrid, Parigi e Francoforte intervenuti, in sala Alessi a Palazzo Marino, per affrontare il problema dell’invecchiamento della popolazione e per confrontarsi sui nuovi modelli di assistenza agli anziani, il Sindaco Letizia Moratti ha proposto una consulta europea della longevità, un tavolo permanente di consultazione fra le principali aree metropolitane europee con lo scopo di sviluppare un approccio coordinato e innovativo ai problemi della longevità. “Sono felice di affrontare proprio qui – ha commentato il Sindaco –, nella Casa dei milanesi, un tema cruciale, al centro dell’agenda di tutti i Paesi europei, quello dedicato alla riforma dei sistemi di welfare alla luce del costante aumento della durata della vita. Sarebbe bello se, alla fine di questo incontro, si decidesse di creare un network europeo di città che, attraverso un approccio coordinato, elabori linee guida comuni e diffonda le proposte più avanzate per un welfare moderno in grado di rispondere pienamente alle esigenze di tutti i cittadini e di tutte le fasce d’età”. A fare gli onori di casa, insieme al Sindaco Letizia Moratti e all’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli, è intervenuto il Presidente del Pio Albergo Trivulzio Emilio Trabucchi, l’assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia Giulio Boscagli e l’assessore all’Industria, Piccole e Medie Imprese, Artigianato, commercio, Formazione Professionale e Lavoro della Provincia di Milano Paolo Giovanni Del Nero. Punto di partenza della riflessione è stata la ricerca condotta da Hans Martens, Chief Executive dell’European Policy Centre (EPC), Centro Studi indipendente, con sede a Bruxelles, dedicato allo studio e alle ricerche sull’armonizzazione delle politiche dei Paesi dell’Unione Europea. La ricerca ha evidenziato prospettive e problematiche emergenti nell’Europa che invecchia e confrontato le esperienze innovative nell’assistenza sanitaria e sociale alle persone sopra i 65 anni in diversi Paesi del mondo. “Il progressivo invecchiamento della popolazione rischia di minacciare seriamente la sopravvivenza degli attuali modelli di welfare dell’Unione Europea - ha argomentato Martens illustrando i risultati della ricerca - Se non verranno adottate riforme adeguate l’attuale modello diventerà presto insostenibile”. I dati presentati mostrano infatti un sempre maggiore assottigliamento della fascia di popolazione in età lavorativa che si ridurrà del 20%-25% nei prossimi 50 anni, con una conseguente diminuzione del gettito fiscale. La popolazione sopra gli 80 anni nello stesso arco temporale triplicherà e il numero degli anziani non autosufficienti raddoppierà. Dunque, l’Europa del futuro vedrà maggiori diseguaglianze sociali. “L’Italia – ha sottolineato Letizia Moratti – è uno dei paesi con la più alta aspettativa di vita: una testimonianza della qualità della vita del nostro Paese, degli alti standard di assistenza garantiti da un sistema di welfare, che è tra i più avanzati del mondo. Il Pio Albergo Trivulzio, che celebra il suo centesimo anniversario, ci permette di partire da una realtà consolidata e di successo nel campo del welfare. Una realtà di primissimo piano, con oltre 1.600 professionisti e 500 volontari, all’avanguardia nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria”. La ricerca ha inoltre evidenziato come venga percepito il problema da parte della popolazione Europea annotando convergenze e differenze tra i vari paesi dell’Unione. Ne è emerso che gli europei hanno in comune la speranza di rimanere a casa propria, assistiti o meno, il più a lungo possibile. Aspettativa condivisa e promossa dai Governi degli Stati, Europei anche perché sensibilmente meno onerosa. Tracciati i contorni di un quadro di vera e propria emergenza, il ricercatore dell’EPC ha illustrato modelli e sperimentazioni messi in atto in Europa (si veda in allegato la sintesi dei risultati della ricerca), sottolineando il ruolo determinante delle nuove tecnologie nella gestione della prevenzione al disagio senile, dell’assistenza agli anziani e, in generale alla promozione di un servizio pubblico più efficiente, produttivo ed economico. Dopo Hans Martens ha preso la parola l’assessore Mariolina Moioli, che ha presentato il modello Milano. Un modello che investe non solo nel sostegno, ma anche nella prevenzione puntando al mantenimento dell’anziano nel proprio contesto di vita. “La prevenzione è fatta dagli interventi sulla funzionalità delle abitazioni, dalla presenza capillare dei servizi per tutti, dalla programmazione e gestione di spazi di incontro e di relazione (non solo per anziani), dalle offerte culturali e ricreative, dal rispetto quotidiano del diritto alle cure sanitarie quale sia la malattia della persona, dalla diffusione programmata di servizi specifici di sostegno a carattere sociale, socio-sanitario, sanitario, attraverso personale preparato, in collaborazione con il Terzo Settore - ha detto l’Assessore Moioli - L’ottica dei servizi è frutto di un’attenzione congiunta verso l’anziano e la sua rete di relazioni; si ricorre alla residenzialità solo dove non sono possibili altri interventi”. I lavori sono proseguiti con la tavola rotonda che ha messo a confronto le posizioni dei rappresentanti delle metropoli europee: Frédéric Lauscher, Rappresentante dell’Assessorato alle politiche sociali di Francoforte e a capo del più grande Istituto di cura per gli anziani della città tedesca interamente posseduto dal Comune di Francoforte che ospita 15.000 pazienti; María Concepción Dancausa Treviño, Assessore alla Famiglia e ai Servizi Sociali di Madrid; Liliane Capelle, Vice Sindaco e Assessore agli Anziani e ai Rapporti Intergenerazionali di Parigi. Nell’evidenziare ciascuno le peculiarità dei propri modelli sociali per l’assistenza agli anziani, è emersa la tendenza condivisa di promuovere politiche che favoriscano la qualità della vita e dunque la permanenza degli anziani a casa propria il più a lungo possibile. Frédéric Lauscher del Frankfurter Verband ha notato come sia importante coinvolgere le persone attivamente nella pianificazione della loro vecchiaia: “Prima di tutto, crediamo che i cambiamenti demografici rappresentino un’opportunità di sviluppo per la nostra società civile. La nostra regola numero uno è”partecipazione”. Crediamo infatti che le persone anziane siano esperte dei propri bisogni. Solo loro sono in grado di dirci che cosa può migliorare la qualità della loro vita. Ci siamo così accorti che quello di cui hanno bisogno è diverso da quello che credono gli esperti”. María Concepción Dancausa Treviño, Assessore alla Famiglia e ai Servizio Sociali di Madrid, ha evidenziato numeri e caratteristiche del proprio modello di welfare che fa leva su una rete di servizi di assistenza e centri di cura per favorire la permanenza degli anziani al proprio domicilio, all’interno di un contesto famigliare e sociale. Per tutti i servizi rivolti agli anziani esiste un finanziamento misto pubblico - privato, variabile in funzione del reddito mensile procapite.“Madrid - ha affermato l’Assessore – dispone di un’enorme quantità di dati come ad esempio l’opinione dei cittadini e il loro livello di soddisfazione nei confronti dei servizi comunali, certamente da condividere.” Liliane Capelle, Vice Sindaco di Parigi e Assessore agli Anziani e alle Relazioni Intergenerazionali, esponendo le caratteristiche del modello parigino ha evidenziato che in Francia non esiste una realtà equivalente a quella del Pio Albergo Trivulzio. “Di fatto non disponiamo a livello nazionale di dati così specifici come quelli che può fornire questo Istituto” e ragionando sul problema del progressivo invecchiamento della popolazione nelle metropoli ha aggiunto: “Ora è necessario riflettere insieme su quelli che sono i problemi reali: gli spostamenti e i trasporti nelle città, il coordinamento tra strutture dedicate alle persone anziane, il problema degli alloggi... Reputo dunque fondamentale scambiarci le nostre reciproche esperienze e ‘buone pratiche’ poiché, in quanto grandi città, ci troviamo ad affrontare problemi simili.” I tre assessori al welfare hanno accolto positivamente l’invito del Sindaco Moratti all’istituzione di un tavolo europeo permanente sulla longevità.
Redazione mi-lorenteggio

mercoledì 20 ottobre 2010

giovedì 14 ottobre 2010

Sagra delle Castagne,Eventi ottobre 2011


Alcune delle manifestazioni della tipologia Sagre che si svolgono a ottobre in Lombardia:
Castagnata dal 30 ottobre 2011 al 01 novembre 2011 a Pizzighettone (CR)
Sagra della Castagna il 02 ottobre 2012 a Rasura (SO)
Sagra di san giuseppe dal 14 al 15 ottobre 2012 a Pandino (CR)
Giro delle corti il 16 ottobre 2012 a Civate (LC)
Sagra delle castagne il 02 ottobre 2012 a Castello dell'Acqua (SO)
Sagra delle radici il 26 ottobre 2011 a Soncino (CR)
Sagra delle castagne e polenta taragna dal 23 al 24 ottobre 2011 a Abbiategrasso (MI)
Week end dei Sapori Autunnali dal 22 al 23 ottobre 2011 a Teglio (SO)
Sagra della frittella dal 30 ottobre 2011 al 01 novembre 2011 a Somma Lombardo (VA)
Festa delle caldarroste, trippa e bertuline il 09 ottobre 2012 a Spino d'Adda (CR)

mercoledì 13 ottobre 2010

GITA A MONTEMAGNO del 26 settembre 2010 Centro Anziani Ricordi di Via Boscovich







a cura di Francesca- associazione Ok Arte


IN PULLMANN...

Eccoci in partenza per Montemagno,
borgo Mediovale del Basso Monferrato.
Tutti i partecipanti sono iper attivi,nes-
suno sonnecchia,nonostante la partenza
mattutina,ma tutti si prestano a
chiacchierare e a farsi fotografare !


Dal Libro Verde della Commissione UE: “Verso sistemi pensionistici adeguati sostenibili e sicuri in Europa”

Leggi PENSIONI: INPDAP, ABOLIRE IN P.A. LIMITE 65 ANNI E 40 CONTRIBUTI

«Audizione alla commissione Lavoro della Camera»
Nel ciclo di audizioni tra le parti sociali sui temi del Libro Verde della Commissione UE: “Verso sistemi pensionistici adeguati sostenibili e sicuri in Europa”, Assoprevidenza (Associazione Italiana per la Previdenza e Assistenza Complementare) è stata udita in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Tra gli argomenti trattati dalla Commissione UE, vi è l’attribuzione di pari dignità ai due aspetti della sostenibilità e dell’adeguatezza delle pensioni, rivalutando in particolare il secondo profilo. Il mantenimento di un sistema di Welfare che garantisca trattamenti pensionistici adeguati oltre che sostenibili rappresenta, infatti, uno strumento prezioso per rafforzare la coesione sociale. Circa l’ipotesi di definizione del “reddito di pensione adeguato”, potrebbe essere utile la definizione, condivisa con gli Stati stessi, di criteri omogenei, per la definizione (nazionale) di livelli minimi di adeguatezza e in particolare:

le prestazioni devono essere corrisposte in via prevalente sotto forma di rendita mensile, così come avviene per le pensioni di base;

l’importo della pensione complessiva (base+complementare) non può essere inferiore alla soglia di povertà; • il concetto di adeguatezza è legato all’idea di mantenimento del livello di vita raggiunto prima del pensionameto;

l’adeguatezza della prestazione al momento della liquidazione deve essere mantenuta nel tempo tramite meccanismi di rivalutazione degli importi in relazione all’andamento del costo della vita. Sono stati affrontati anche temi quali:

l’aumento dell’età pensionabile. Introdurre nei sistemi pensionistici meccanismi di adeguamento automatico dell’evoluzione demografica;

come può essere utilizzata la strategia “Europa 2020” per promuovere l’allungamento della vita attiva e i suoi vantaggi per le imprese e lottare contro la discriminazione in base all’età sul mercato del lavoro?

come andrebbe modificata la direttiva sugli enti pensionistici aziendali o professionali per migliorare le condizioni dell’attività transfrontaliera?

• a quali regimi dovrebbero applicarsi le misure adottate dall’Unione europea per eliminare gli ostacoli alla mobilità?

è necessaria una revisione dell’attuale legislazione europea che garantisca una regolamentazione e un controllo coerenti dei regimi pensionistici a capitalizzazione (cioè finanziati da un fondo di attivi) e dei loro prodotti? Se si, quali sono gli elementi da rivedere?

come potrebbero la regolamentazione europea o un codice di buona pratica aiutare gli Stati membri a raggiungere un migliore equilibrio tra rischi, sicurezza e accessibilità finanziaria per i sottoscrittori di risparmi pensione e gli enti pensionistici?

quali dovrebbero essere le caratteristiche di un regime di solvibilità equivalente per i fondi pensione?

è necessario rafforzare la tutela prevista dalla legislazione europea in caso di insolvenza dei datori di lavoro promotori di regimi pensionistici?

attuali prescrizioni minime relative alle informazioni da fornire sui prodotti pensionistici (per es. in termini di comparabilità, standardizzazione, chiarezza)?

è necessario che l’Unione europea definisca un orientamento comune;

• è necessario rafforzare il quadro di coordinamento a livello dell’Unione europea? Se si, quali elementi devono essere rafforzati per migliorare la concezione e la realizzazione della politica delle pensioni mediante un approccio integrato? La creazione di una piattaforma per un monitoraggio integrato di tutti gli aspetti della politica delle pensioni sarebbe un utile passo avanti?

Comunicat0 Stampa 07/10/2010 Assoprevidenza



lunedì 11 ottobre 2010

Centro Anziani Milano zona3, una polizza assicurativa per gli anziani


Il Comune di Milano ha stipulato una polizza assicurativa che tutela gli anziani residenti over settantenni con reddito annuo lordo inferiore a € 30.000,00 dai danni subiti in caso di furti anche con destrezza, rapine o scippi in luogo pubblico o di uno scasso o di una truffa presso la propria abitazione

venerdì 1 ottobre 2010

Festa per i due anni del Centro Diurno Anziani "Ricordi"

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Due anni fa è stato inaugurato il Centro Socio Ricreativo Culturale per Anziani "Ricordi".
Il 25 settembre 2010 ha compiuto due anni di attività!
La festa di comlpeanno è stata festeggiata giovedì 30 settembre 2010 con la presenza dell'assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, Mariolina Moioli e al Presidente Zona 3 Pietro Viola .
Il programma della splendida giornata, arricchita da un folto numero di presenze, ha previsto:
- Un saluto dell' assessore Mariolina Moioli e del Presidente Zona 3 Pietro Viola
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- la presentazione delle attività 2010 del Centro e le più importanti vissute dagli anziani con foto;
- Consegna di un attestato di iscrizione dall'anno duemila al Centro per anziani "Ricordo" a Itala Musitelli-proposto da Francesco Miranda (vice presidente)



-Taglio della Torta di Compleanno del Centro e buffet finale con tanta uva e di buona qualità. -

Pagamento frazionato canone Rai, richieste entro il 15 novembre


Il reddito di pensione non deve superare i 18mila euro annui. La domanda va inoltrata all’ente erogatore
I contribuenti “a riposo” che percepiscono un reddito di pensione non superiore ai 18mila euro, a partire dal 2011, possono scegliere di versare a rate il canone di abbonamento alla televisione pubblica, mediante trattenuta mensile sulla pensione.
Questa, in sintesi, la norma agevolativa contenuta nell’articolo 38, comma 8, del Dl 78/2010, che si completa e definisce con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 settembre.
Nel documento sono individuati i termini e le modalità di versamento e certificazione da parte degli enti pensionistici, specificati i requisiti e chiarite alcune situazioni particolari.
Sul punto “requisiti”, l’Agenzia sottolinea che i destinatari dell’agevolazione devono essere titolari di trattamenti pensionistici, anche di natura assistenziale (come gli assegni sociali e di invalidità civile), erogati con cadenza mensile.
Il limite reddituale di 18mila euro vale anche nell’ipotesi in cui il pensionato riceva due o più pensioni da diversi enti: in questo caso, la domanda di rateazione mediante ritenuta può essere presentata indifferentemente a uno degli istituti erogatori.
Sui “termini”, il provvedimento fissa la deadline per il contribuente al 15 novembre. Entro questa data gli interessati dovranno inoltrare la richiesta al proprio ente pensionistico, secondo le modalità stabilite dallo stesso.
Dopo due mesi, entro il 15 gennaio, l’ente fa sapere al pensionato se la sua domanda è stata accolta o respinta.
Poi, l’interlocutore cambia, l’istituto di previdenza è tenuto, infatti, a comunicare on line all’Agenzia delle Entrate:
-entro il 20 gennaio, i dati anagrafici di coloro che hanno ottenuto il pagamento rateale
-ogni due mesi, le informazioni relative ai pensionati prima ammessi al beneficio e in seguito esclusi. In questi casi, l’ente, oltre a quantificare l’importo trattenuto e quello residuo, deve motivare la determinazione. Le prime eventuali “cessazioni” andranno quindi trasmesse entro febbraio
-entro dicembre, i dati dei contribuenti che hanno regolarmente saldato il conto del canone Rai.
Naturalmente, le somme trattenute, in un massimo di undici rate e senza applicazione di interessi, vengono “girate” dall’ente all’erario: il termine è il 16 del mese successivo.
L’ultimo step, sempre a carico dell’istituto previdenziale, è costituito dalla certificazione al pensionato dell’avvenuto pagamento dell’intero canone.
Alcune situazioni particolari
Poiché l’agevolazione è rivolta ai titolari di abbonamento alla televisione, con reddito di pensione fino a 18mila euro riferito al periodo d’imposta antecedente a quello della richiesta, cosa succede ai neopensionati che non hanno percepito alcuna pensione nell’anno precedente?
Nessun problema, anche questi potranno presentare la domanda, a condizione che la rata mensile della pensione, rapportata all’anno, non superi il limite fissato.Se, per un qualsiasi motivo, la pensione non viene più erogata, l’ente comunica al contribuente o ai suoi eredi lo stato dell’arte, cioè il totale delle somme trattenute a titolo di pagamento del canone Rai e l’importo residuo da assolvere. L’Agenzia delle Entrate, le modalità di versamento.
da FiscoOggi- Ufficio stampa