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mercoledì 20 ottobre 2010

Milano più verde con i giardini tascabili!

Riceviamo e volentieri diffondiamo
«Zona3-progetti per cinque aree »
LOCANDINA CONVEGNO



giovedì 14 ottobre 2010

Sagra delle Castagne,Eventi ottobre 2011


Alcune delle manifestazioni della tipologia Sagre che si svolgono a ottobre in Lombardia:
Castagnata dal 30 ottobre 2011 al 01 novembre 2011 a Pizzighettone (CR)
Sagra della Castagna il 02 ottobre 2012 a Rasura (SO)
Sagra di san giuseppe dal 14 al 15 ottobre 2012 a Pandino (CR)
Giro delle corti il 16 ottobre 2012 a Civate (LC)
Sagra delle castagne il 02 ottobre 2012 a Castello dell'Acqua (SO)
Sagra delle radici il 26 ottobre 2011 a Soncino (CR)
Sagra delle castagne e polenta taragna dal 23 al 24 ottobre 2011 a Abbiategrasso (MI)
Week end dei Sapori Autunnali dal 22 al 23 ottobre 2011 a Teglio (SO)
Sagra della frittella dal 30 ottobre 2011 al 01 novembre 2011 a Somma Lombardo (VA)
Festa delle caldarroste, trippa e bertuline il 09 ottobre 2012 a Spino d'Adda (CR)

mercoledì 13 ottobre 2010

GITA A MONTEMAGNO del 26 settembre 2010 Centro Anziani Ricordi di Via Boscovich







a cura di Francesca- associazione Ok Arte


IN PULLMANN...

Eccoci in partenza per Montemagno,
borgo Mediovale del Basso Monferrato.
Tutti i partecipanti sono iper attivi,nes-
suno sonnecchia,nonostante la partenza
mattutina,ma tutti si prestano a
chiacchierare e a farsi fotografare !


Dal Libro Verde della Commissione UE: “Verso sistemi pensionistici adeguati sostenibili e sicuri in Europa”

Leggi PENSIONI: INPDAP, ABOLIRE IN P.A. LIMITE 65 ANNI E 40 CONTRIBUTI

«Audizione alla commissione Lavoro della Camera»
Nel ciclo di audizioni tra le parti sociali sui temi del Libro Verde della Commissione UE: “Verso sistemi pensionistici adeguati sostenibili e sicuri in Europa”, Assoprevidenza (Associazione Italiana per la Previdenza e Assistenza Complementare) è stata udita in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Tra gli argomenti trattati dalla Commissione UE, vi è l’attribuzione di pari dignità ai due aspetti della sostenibilità e dell’adeguatezza delle pensioni, rivalutando in particolare il secondo profilo. Il mantenimento di un sistema di Welfare che garantisca trattamenti pensionistici adeguati oltre che sostenibili rappresenta, infatti, uno strumento prezioso per rafforzare la coesione sociale. Circa l’ipotesi di definizione del “reddito di pensione adeguato”, potrebbe essere utile la definizione, condivisa con gli Stati stessi, di criteri omogenei, per la definizione (nazionale) di livelli minimi di adeguatezza e in particolare:

le prestazioni devono essere corrisposte in via prevalente sotto forma di rendita mensile, così come avviene per le pensioni di base;

l’importo della pensione complessiva (base+complementare) non può essere inferiore alla soglia di povertà; • il concetto di adeguatezza è legato all’idea di mantenimento del livello di vita raggiunto prima del pensionameto;

l’adeguatezza della prestazione al momento della liquidazione deve essere mantenuta nel tempo tramite meccanismi di rivalutazione degli importi in relazione all’andamento del costo della vita. Sono stati affrontati anche temi quali:

l’aumento dell’età pensionabile. Introdurre nei sistemi pensionistici meccanismi di adeguamento automatico dell’evoluzione demografica;

come può essere utilizzata la strategia “Europa 2020” per promuovere l’allungamento della vita attiva e i suoi vantaggi per le imprese e lottare contro la discriminazione in base all’età sul mercato del lavoro?

come andrebbe modificata la direttiva sugli enti pensionistici aziendali o professionali per migliorare le condizioni dell’attività transfrontaliera?

• a quali regimi dovrebbero applicarsi le misure adottate dall’Unione europea per eliminare gli ostacoli alla mobilità?

è necessaria una revisione dell’attuale legislazione europea che garantisca una regolamentazione e un controllo coerenti dei regimi pensionistici a capitalizzazione (cioè finanziati da un fondo di attivi) e dei loro prodotti? Se si, quali sono gli elementi da rivedere?

come potrebbero la regolamentazione europea o un codice di buona pratica aiutare gli Stati membri a raggiungere un migliore equilibrio tra rischi, sicurezza e accessibilità finanziaria per i sottoscrittori di risparmi pensione e gli enti pensionistici?

quali dovrebbero essere le caratteristiche di un regime di solvibilità equivalente per i fondi pensione?

è necessario rafforzare la tutela prevista dalla legislazione europea in caso di insolvenza dei datori di lavoro promotori di regimi pensionistici?

attuali prescrizioni minime relative alle informazioni da fornire sui prodotti pensionistici (per es. in termini di comparabilità, standardizzazione, chiarezza)?

è necessario che l’Unione europea definisca un orientamento comune;

• è necessario rafforzare il quadro di coordinamento a livello dell’Unione europea? Se si, quali elementi devono essere rafforzati per migliorare la concezione e la realizzazione della politica delle pensioni mediante un approccio integrato? La creazione di una piattaforma per un monitoraggio integrato di tutti gli aspetti della politica delle pensioni sarebbe un utile passo avanti?

Comunicat0 Stampa 07/10/2010 Assoprevidenza



lunedì 11 ottobre 2010

Centro Anziani Milano zona3, una polizza assicurativa per gli anziani


Il Comune di Milano ha stipulato una polizza assicurativa che tutela gli anziani residenti over settantenni con reddito annuo lordo inferiore a € 30.000,00 dai danni subiti in caso di furti anche con destrezza, rapine o scippi in luogo pubblico o di uno scasso o di una truffa presso la propria abitazione

venerdì 1 ottobre 2010

Festa per i due anni del Centro Diurno Anziani "Ricordi"

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Due anni fa è stato inaugurato il Centro Socio Ricreativo Culturale per Anziani "Ricordi".
Il 25 settembre 2010 ha compiuto due anni di attività!
La festa di comlpeanno è stata festeggiata giovedì 30 settembre 2010 con la presenza dell'assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, Mariolina Moioli e al Presidente Zona 3 Pietro Viola .
Il programma della splendida giornata, arricchita da un folto numero di presenze, ha previsto:
- Un saluto dell' assessore Mariolina Moioli e del Presidente Zona 3 Pietro Viola
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- la presentazione delle attività 2010 del Centro e le più importanti vissute dagli anziani con foto;
- Consegna di un attestato di iscrizione dall'anno duemila al Centro per anziani "Ricordo" a Itala Musitelli-proposto da Francesco Miranda (vice presidente)



-Taglio della Torta di Compleanno del Centro e buffet finale con tanta uva e di buona qualità. -

Pagamento frazionato canone Rai, richieste entro il 15 novembre


Il reddito di pensione non deve superare i 18mila euro annui. La domanda va inoltrata all’ente erogatore
I contribuenti “a riposo” che percepiscono un reddito di pensione non superiore ai 18mila euro, a partire dal 2011, possono scegliere di versare a rate il canone di abbonamento alla televisione pubblica, mediante trattenuta mensile sulla pensione.
Questa, in sintesi, la norma agevolativa contenuta nell’articolo 38, comma 8, del Dl 78/2010, che si completa e definisce con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 settembre.
Nel documento sono individuati i termini e le modalità di versamento e certificazione da parte degli enti pensionistici, specificati i requisiti e chiarite alcune situazioni particolari.
Sul punto “requisiti”, l’Agenzia sottolinea che i destinatari dell’agevolazione devono essere titolari di trattamenti pensionistici, anche di natura assistenziale (come gli assegni sociali e di invalidità civile), erogati con cadenza mensile.
Il limite reddituale di 18mila euro vale anche nell’ipotesi in cui il pensionato riceva due o più pensioni da diversi enti: in questo caso, la domanda di rateazione mediante ritenuta può essere presentata indifferentemente a uno degli istituti erogatori.
Sui “termini”, il provvedimento fissa la deadline per il contribuente al 15 novembre. Entro questa data gli interessati dovranno inoltrare la richiesta al proprio ente pensionistico, secondo le modalità stabilite dallo stesso.
Dopo due mesi, entro il 15 gennaio, l’ente fa sapere al pensionato se la sua domanda è stata accolta o respinta.
Poi, l’interlocutore cambia, l’istituto di previdenza è tenuto, infatti, a comunicare on line all’Agenzia delle Entrate:
-entro il 20 gennaio, i dati anagrafici di coloro che hanno ottenuto il pagamento rateale
-ogni due mesi, le informazioni relative ai pensionati prima ammessi al beneficio e in seguito esclusi. In questi casi, l’ente, oltre a quantificare l’importo trattenuto e quello residuo, deve motivare la determinazione. Le prime eventuali “cessazioni” andranno quindi trasmesse entro febbraio
-entro dicembre, i dati dei contribuenti che hanno regolarmente saldato il conto del canone Rai.
Naturalmente, le somme trattenute, in un massimo di undici rate e senza applicazione di interessi, vengono “girate” dall’ente all’erario: il termine è il 16 del mese successivo.
L’ultimo step, sempre a carico dell’istituto previdenziale, è costituito dalla certificazione al pensionato dell’avvenuto pagamento dell’intero canone.
Alcune situazioni particolari
Poiché l’agevolazione è rivolta ai titolari di abbonamento alla televisione, con reddito di pensione fino a 18mila euro riferito al periodo d’imposta antecedente a quello della richiesta, cosa succede ai neopensionati che non hanno percepito alcuna pensione nell’anno precedente?
Nessun problema, anche questi potranno presentare la domanda, a condizione che la rata mensile della pensione, rapportata all’anno, non superi il limite fissato.Se, per un qualsiasi motivo, la pensione non viene più erogata, l’ente comunica al contribuente o ai suoi eredi lo stato dell’arte, cioè il totale delle somme trattenute a titolo di pagamento del canone Rai e l’importo residuo da assolvere. L’Agenzia delle Entrate, le modalità di versamento.
da FiscoOggi- Ufficio stampa