BLOG SENIOR CONTATTI

domenica 14 novembre 2010

Dopo la prima esperienza fatta in un centro anziani, ho scelto giuliano pisapia SINDACO X MILANO



«Programma Coalizione Partiti della Sinistra Zona 3»
« La Moratti emargina gli anziani"Milano non deve dimenticarsi dei suoi anziani" – così ha dichiarato Giuliano Pisapia – candidato alle Primarie del Centro Sinistra per il Sindaco di Milano »


«Per diventare un anziano protagonista»


«Ora avanti insieme perchè a Milano qualcosa è cambiato»
(http://www.pisapiaxmilano.com/) La prima grande vittoria non è la mia, a vincere è innanzitutto la democrazia delle primarie e la vitalità del centrosinistra.
Di questo voglio ringraziare tutti i partiti che hanno accettato e reso possibile questa scommessa, a cominciare dal Partito Democratico, che continuerà ad essere la componente principale di un centrosinistra unito e rigenerato da questa bella pagina politica, per sconfiggere insieme le destre, a Milano e nel Paese.
E naturalmente Boeri, Onida e Sacerdoti, con i quali c'è stato un leale e proficuo confronto, di buon auspicio per il futuro.
Quella di oggi è la vittoria della politica sull'antipolitica, del dialogo contro la divisione, della responsabilità partecipativa contro il disimpegno cinico ed egoistico.
Possiamo dirlo senza incertezze: a Milano qualcosa è cambiato.
Sono orgoglioso di avere contribuito a questo risultato mettendomi in gioco per primo e chiedendo le primarie, ma soprattutto di aver messo insieme con la mia candidatura la società civile e forze politiche.
Ringrazio i Comitati Pisapia che si sono costituiti ovunque, il mondo delle associazioni, le centinaia di cittadini che mi hanno scritto e parlato, i tanti compagni di strada di questa bellissima avventura, i miei giovanissimi volontari, tutto il mio staff, i miei amici, la mia famiglia che tanto ha fatto e sopportato.
E ringrazio Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione delle Sinistra, per il loro generoso e importante impegno, come pure i tanti iscritti del Partito Democratico che mi hanno sostenuto con grande libertà.
I tantissimi incontri di questi mesi - con singole persone, gruppi, associazioni - e il grande dibattito, vivace e partecipato, che si è innescato intorno alle primarie e ai candidati, hanno messo in luce una straordinaria ricchezza di idee, di contributi, di partecipazione che si è rimessa in movimento.
Il risultato di queste primarie ha reso evidente il profondo desiderio di riscatto civile della nostra città, che finalmente ha trovato la possibilità di esprimersi.
Ora è importante non disperdere queste energie e questa ricchezza costruendo tutti insieme un grande coalizione capace di parlare a tutti i cittadini, ai loro bisogni e alle loro straordinarie risorse civili e di dare vita a progetti concreti per restituire a Milano la sua identità di città costruttiva, all'avanguardia, aperta, generosa. Io sono pronto

giovedì 11 novembre 2010

A rischio la gestione dei Centri Anziani di Milano


Alcune norme per garantire una corretta gestione AMMINISTRATIVA DELLE ASSOCIAZIONI ....


Ordinamento e amministrazione delle associazioni non riconosciute (Art. 36-42) Delle associazioni non riconosciute e dei comitati


Art. 36 Ordinamento e amministrazione delle associazioni non riconosciute L’ordinamento interno e l’amministrazione delle associazioni non riconosciute come persone giuridiche sono regolati dagli accordi degli associati.Le dette associazioni possono stare in giudizio nella persona di coloro ai quali, secondo questi accordi, e conferita la presidenza o la direzione (Cod. Proc. Civ. 75, 78).


Art. 37 Fondo comune I contributi degli associati e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo comune dell’associazione. Finche questa dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretendere la quota in caso di recesso.


Art. 38 Obbligazioni Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione (cod.Proc.Civile 75)


Art. 39 Comitati I comitati di soccorso o di beneficienza e i comitati promotori di opere pubbliche, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti e simili sono regolati dalle disposizioni seguenti, salvo quanto e stabilito nelle leggi speciali.

Art. 40 Responsabilità degli organizzatori Gli organizzatori e coloro che assumono la gestione dei fondi raccolti sono responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo annunziato.


Art. 41 Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio Qualora il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica (12), i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte. I sottoscrittori sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni promesse.Il comitato può stare in giudizio nella persona del Presidente (Cod. Proc. Civ. 75).


Art. 42 Diversa destinazione dei fondi Qualora i fondi raccolti siano insufficienti allo scopo, o questo non sia più attuabile, o, raggiunto lo scopo, si abbia un residuo di fondi, l’autorità governativa stabilisce la devoluzione dei beni, se questa non è stata disciplinata al momento della costituzione.




Ecco alcune norme da rispettare Codice Civile-Libro Primo: delle persone e della famiglia CAPO II Delle associazioni e delle fondazioni


Art. 14 Atto costitutivo Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico (1350, 2643). La fondazione può essere disposta anche con testamento (600).


Art. 15 Revoca dell`atto costitutivo della fondazione L`atto di fondazione può essere revocato dal fondatore fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento, ovvero il fondatore non abbia


Art. 16 Atto costitutivo e statuto. Modificazioni L`atto costitutivo e lo statuto devono contenere la denominazione dell`ente, l`indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede, nonché le norme sull`ordinamento e sulla amministrazione. Devono anche determinare, quando trattasi di associazioni, i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione; e, quando trattasi di fondazioni, i criteri e le modalità di erogazione delle rendite. L`atto costitutivo e lo statuto possono inoltre contenere le norme relative alla estinzione dell`ente e alla devoluzione del patrimonio, e, per le fondazioni, anche quelle relative alla loro trasformazione (28). [Le modificazioni dell`atto costitutivo e dello statuto devono essere approvate dall`autorità governativa nelle forme indicate nell`art. 12 (att. 4).] Nota:[Comma abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


Art. 17 Acquisto di immobili e accettazione di donazioni, eredità e legati [Abrogato] [La persona giuridica non può acquistare beni immobili, né accettare donazioni o eredita, né conseguire legati senza l`autorizzazione governativa (473, 782; att. 5-7).Senza questa autorizzazione, l`acquisto e l`accettazione non hanno effetto.] Nota:[Articolo abrogato dalla Legge 15 maggio 1997, n. 127]


Art. 18 Responsabilità degli amministratori Gli amministratori sono responsabili verso l`ente secondo le norme del mandato (1710 e seguenti). E` però esente da responsabilità quello degli amministratori il quale non abbia partecipato all`atto che ha causato il danno, salvo il caso in cui, essendo a cognizione che l`atto si stava per compiere, egli non abbia fatto constare del proprio dissenso (2392).


Art. 19 Limitazioni del potere di rappresentanza Le limitazioni del potere di rappresentanza, che non risultano dal registro indicato nell`art. 33, non possono essere opposte ai terzi, salvo che si provi che essi ne erano a conoscenza (1353, 2298, 2384).


Art. 20 Convocazione dell`assemblea delle associazioni L`assemblea delle associazioni deve essere convocata dagli amministratori una volta l`anno per l`approvazione del bilancio. L`assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In quest`ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del tribunale (att. 8).


Art. 21 Deliberazioni dell`assemblea Le deliberazioni dell`assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.Per modificare l`atto costitutivo o lo statuto, se in essi non è altrimenti disposto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.Per deliberare lo scioglimento dell`associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati (11).


Art. 22 Azioni di responsabilità contro gli amministratori Le azioni di responsabilità contro gli amministratori delle associazioni per fatti da loro compiuti sono deliberate dall`assemblea e sono esercitate dai nuovi amministratori o dai liquidatori (2941).


Art. 23 Annullamento e sospensione delle deliberazioni Le deliberazioni dell`assemblea contrarie alla legge, all`atto costitutivo o allo statuto possono essere annullate su istanza degli organi dell`ente, di qualunque associato o del pubblico ministero. L`annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima (1445, 2377). Il Presidente del tribunale o il giudice istruttore, sentiti gli amministratori dell`associazione, può sospendere, su istanza di colui che l`ha proposto l`impugnazione, l`esecuzione della deliberazione impugnata, quando sussistono gravi motivi. Il decreto di sospensione deve essere motivato ed è notificato agli amministratori (att. 10). L`esecuzione delle deliberazioni contrarie all`ordine pubblico o al buon costume può essere sospesa anche dall`autorità governativa (att. 9).


Art. 24 Recesso ed esclusione degli associati La qualità di associato non è trasmissibile, salvo che la trasmissione sia consentita dall`atto costitutivo o dallo statuto. L`associato può sempre recedere dall`associazione se non ha assunto l`obbligo di farne parte per un tempo determinato. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori e ha effetto con lo scadere dell`anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.L`esclusione d`un associato non può essere deliberata dall`assemblea che per gravi motivi; l`associato può ricorrere all`autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.Gli associati, che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all`associazione, non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell`associazione.


Art. 25 Controllo sull`amministrazione delle fondazioni L`autorità governativa esercita il controllo e la vigilanza sull`amministrazione delle fondazioni; provvede alla nomina e alla sostituzione degli amministratori o dei rappresentanti, quando le disposizioni contenute nell`atto di fondazione non possono attuarsi; annulla, sentiti gli amministratori, con provvedimento definitivo, le deliberazioni contrarie a norme imperative, all`atto di fondazione, all`ordine pubblico o al buon costume; può sciogliere l`amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello statuto e dello scopo della fondazione o della legge.L`annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima (1445, 2377).Le azioni contro gli amministratori per fatti riguardanti la loro responsabilità devono essere autorizzate dall`autorità governativa e sono esercitate dal commissario straordinario, dai liquidatori o dai nuovi amministratori.


Art. 26 Coordinamento di attività e unificazione di amministrazione L`autorità governativa può disporre il coordinamento della attività di più fondazioni ovvero l`unificazione della loro amministrazione, rispettando, per quanto è possibile, la volontà del fondatore.


[Art. 27 Estinzione della persona giuridica Oltre che per le cause previste nell`atto costitutivo e nello statuto, la persona giuridica si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile.Le associazioni si estinguono inoltre quando tutti gli associati sono venuti a mancare.L`estinzione è dichiarata dall`autorità governativa, su istanza di qualunque interessato o anche d`ufficio (att. 10).]Nota:[Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


Art. 28 Trasformazione delle fondazioni Quando lo scopo è esaurito o divenuto impossibile o di scarsa utilità, o il patrimonio e divenuto insufficiente, l`autorità governativa, anziché dichiarare estinta la fondazione, può provvedere alla sua trasformazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore.La trasformazione non e ammessa quando i fatti che vi darebbero luogo sono considerati nell`atto di fondazione come causa di estinzione della persona giuridica e di devoluzione dei beni a terze persone.Le disposizioni del primo comma di questo articolo e dell`art. 26 non si applicano alle fondazioni destinate a vantaggio soltanto di una o più famiglie determinate (att. 10).


Art. 29 Divieto di nuove operazioni Gli amministratori non possono compiere nuove operazioni, appena è stato loro comunicato il provvedimento che dichiara l`estinzione della persona giuridica o il provvedimento con cui l`autorità, a norma di legge, ha ordinato lo scioglimento dell`associazione, o appena è stata adottata dall`assemblea la deliberazione di scioglimento dell`associazione medesima. Qualora trasgrediscano a questo divieto, assumono responsabilità personale e solidale (1292).


Art. 30 Liquidazione Dichiarata l`estinzione della persona giuridica o disposto lo scioglimento dell`associazione, si procede alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di attuazione del codice (att. 11-21).


Art. 31 Devoluzione dei beni I beni della persona giuridica, che restano dopo esaurita la liquidazione, sono devoluti in conformità dell`atto costitutivo o dello statuto.Qualora questi non dispongano, se trattasi di fondazione, provvede l`autorità governativa, attribuendo i beni ad altri enti che hanno fini analoghi, se trattasi di associazione, si osservano le deliberazioni dell`assemblea che ha stabilito lo scioglimento e, quando anche queste mancano, provvede nello stesso modo l`autorità governativa.I creditori che durante la liquidazione non hanno fatto valere il loro credito possono chiedere il pagamento a coloro ai quali i beni sono stati devoluti, entro l`anno della chiusura della liquidazione, in proporzione e nei limiti di ciò che hanno ricevuto (2964 e seguenti).


Art. 32 Devoluzione dei beni con destinazione particolare Nel caso di trasformazione o di scioglimento di un ente, al quale sono stati donati o lasciati beni con destinazione a scopo diverso da quello proprio dell`ente, l`autorità governativa devolve tali beni, con lo stesso onere, ad altre persone giuridiche, che hanno fini analoghi.


[Art. 33 Registrazione delle persone giuridiche In ogni provincia e istituito un pubblico registro delle persone giuridiche (att. 22 e seguenti).Nel registro devono indicarsi la data dell`atto costitutivo, quella del decreto di riconoscimento, la denominazione, lo scopo, il patrimonio, la durata, qualora sia stata determinata, la sede della persona giuridica e il cognome e il nome degli amministratori con la menzione di quelli ai quali è attribuita la rappresentanza. La registrazione può essere disposta anche d`ufficio.Gli amministratori di un`associazione o di una fondazione non registrata, benché riconosciuta, rispondono personalmente e solidalmente, insieme con la persona giuridica, delle obbligazioni assunte (1292).]Nota:[Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


[Art. 34 Registrazione di atti Nel registro devono iscriversi anche le modificazioni dell`atto costitutivo e dello statuto, dopo che sono state approvate dall`autorità governativa, il trasferimento della sede e l`istituzione di sedi secondarie, la sostituzione degli amministratori con indicazione di quelli ai quali spetta la rappresentanza, le deliberazioni di scioglimento, i provvedimenti che ordinano lo scioglimento o dichiarano l`estinzione, il cognome e il nome dei liquidatori.Se l`iscrizione non ha avuto luogo, i fatti indicati non possono essere opposti ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza.]Nota:[Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


Art. 35 Disposizione penale Gli amministratori e i liquidatori che non richiedono le iscrizioni prescritte [dagli artt. 33 e 34, nel termine e secondo le modalità stabiliti dalle norme di attuazione del codice (att. 25 e seguenti) Abrogato] sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro dieci ad euro cinquecentosedici.(1)Nota:(1) Articolo modificato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361


Per saperne di più, clicca Qui

mercoledì 10 novembre 2010

Riunione CSRCA di Via Boscovich. Un'altra fumata nera



Martedì 9 novembre c.a. alle ore 9,30 con lo stesso ordine del giorno fissato con l'avviso di Convocazione del 25 ottobre 2010 si è tenuta la prima riunione del nuovo Comitato di gestione indetta secondo le disposizione dello statuto e le norme del C.p.c..


Dopo una seduta molto accesa, con la presenza di due rappresentanti dell'Assessorato alla Famiglia,Scuola e Politiche Sociali, la riunione si è conclusa con una “fumata nera”.


In conclusione al momento non è stato assunta alcuna decisione sulla gestione delle attività e delle risorse 2010.


E' stato chiesto un incontro urgente al Presidente del CSRCA in merito ad alcuni fatti verificatisi durante la riunione.

martedì 9 novembre 2010

FAMIGLIA: 10 novembre a Milano De Filippo rappresenta Conferenza Regioni.Conclusioni Carlo Giovanardi Sottosegretario alle Politiche per la Famiglia



«La Conferenza Nazionale della Famiglia - conclude De Filippo - potra' rivelarsi un utile momento di riflessione solo se sapra' stimolare il dibattito in questa direzione, diversamente si rivelera' solo l'ennesimo tentativo di imbonimento mediatico di cui i cittadini sono stufi»

Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, interverra' domani alle 16 alla ''Conferenza Nazionale della Famiglia'', in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.''Mi auguro - afferma in una nota De Filippo, membro dell'Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni - che la Conferenza Nazionale della Famiglia sia l'occasione per entrare nel vivo delle questioni che riguardano il sistema del welfare in Italia. Un settore che risente troppo di dichiarazioni di principio e manifesti programmatici che spesso non trovano alcun riscontro in termini di risorse ma anzi registrano segnali preoccupanti. E' il caso proprio delle politiche per la famiglia che in questi anni hanno subito un drastico ridimensionamento''.''La recente manovra estiva - prosegue il governatore della Basilicata - prevede una contrazione del fondo per le politiche della famiglia di quasi il 50% per l'anno 2011 e per l'anno 2012 fino a far diventare l'entita' delle risorse previste nel 2013 pari ad un terzo di quelle stanziate nel 2010. Le Regioni nutrono gravi preoccupazioni per la generale flessione delle risorse economiche previste per le politiche sociali e la famiglia, e hanno sollecitato piu' volte il Governo a riconsiderare la manovra varata a luglio. Governo, Regioni ed autonomie locali devono sedersi intorno ad un tavolo in cui ciascuno sia disposto a fare la propria parte rispetto alla difficile situazione del Paese, ma in cui contemporaneamente ci sia disponibilita' a riconsiderare scelte che avranno sui territori pesanti ricadute sociali''.''La Conferenza Nazionale della Famiglia - conclude De Filippo - potra' rivelarsi un utile momento di riflessione solo se sapra' stimolare il dibattito in questa direzione, diversamente si rivelera' solo l'ennesimo tentativo di imbonimento mediatico di cui i cittadini sono stufi''.
res/sam/alf (Asca)

sabato 6 novembre 2010

IL BILANCIO DELL'INTANGIBILE: VALIDO STRUMENTO DI RESPONSABILITA'


«Leonardo Donofrio del Comitato del CSRCA di Milano di Via Boscovich,42 è per il Bilancio Sociale nei Centri per Anziani»

TU COSA NE PENSI? Dillo a Leonardo Donofrio
info 388 3642614 oppure scrivere a Leonardo_donofrio@libero.it
«Il Bilancio Sociale è uno strumento straordinario, rappresenta infatti la certificazione di un profilo etico, l'elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento»

«Il Bilancio Sociale è un nuovo strumento di rendicontazione per accrescere e qualificare il dialogo tra gli anziani e le istituzioni che sostengono i centri per anziani , un’importante occasione per aiutare gli enti locali (Regione, Comuni e Consigli di Zona) ad orientare le proprie scelte e migliorare la capacità di risposta ai bisogni degli Anziani.

La complessità delle attività dei Centri per anziani invita ad un ripensamento della selezione dei volontari ed in particolare degli strumenti contabili tradizionali .

Spesso, infatti, le scelte casuali dei volontari "fra attività commerciali e gratuità" e i tradizionali modelli contabili risultano essere non adatti a predispore un bilancio sociale «IL BILANCIO DELL' INTANGIBILE»
Le ragioni sono diverse e tutte importanti.

La principale è quella della trasparenza: è giusto che sia chiaro come vengono spesi i soldi , quali siano le scelte strategiche e gli investimenti su cui un Centro punta per soddisfare le richieste della comunità di riferimento.»

venerdì 5 novembre 2010

Truffe agli anziani. 333 sono stati i casi denunciati alla Questura di Milano nel 2008, di cui 281 a Milano

«Lotta contro le truffe agli anziani in particolare nele regioni Lazio, Friuli Venezia-Giulia e Lombardia»
In particolare l’assessore alla Sicurezza ed agli Enti Locali della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, ha annunciato una collaborazione tra l’Assessorato e Adiconsum per la messa a punto di un Vademecum contro le truffe agli anziani. “Stiamo attivando questa politica per la sicurezza – ha affermato Cangemi - che vogliamo attuare anche in collaborazione con le forze dell’associazionismo attive nella società, per adoperarsi, come più volte ha ribadito la presidente Renata Polverini, verso una Regione Lazio più solidale e partecipata”.
"La casistica molto alta delle truffe anziani – ha spiegato l’assessore regionale - fa pensare che le persone raggirate siano particolarmente ingenue e sprovvedute, ma in realtà i truffatori sono talmente abili da riuscire ad ingannare pressoché chiunque. E’, tuttavia, oggettivamente vero che le persone anziane, che spesso abitano anche da sole, sono particolarmente esposte a questo tipo di reato, che non dirado provoca nella vittima un senso di vergogna che le rende difficile anche denunciare l’accaduto alle Autorità. Fenomeni di vero e proprio sciacallaggio da parte di bande di delinquenti e truffatori che compiono azioni vessatorie, quando non intimidatorie, contro gli anziani soli e incapaci di contrastare veri e propri professionisti del raggiro".
Lotta alla alle truffe agli anziani in Friuli Venezia-Giulia. E’ tra gli obiettivi della collaborazione tra Regione e Questura di Trieste,
"Sono in diminuzione le ruberie nelle case ma il tema dei furti agli anziani va affrontato consentendo a queste persone di tutelarsi”, ha detto l’assessore Seganti, che ha sottolineato quindi l'importanza delle sinergie avviate tra le diverse Forze dell'ordine e dell'uso di tecnologie avanzate.
Per l’assessore della Lombardia alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale, Stefano Maullu, "Dopo l'esperienza positiva realizzata con i comuni di Melegnano, Buccinasco e San Donato Milanese, RegioneLombardia coinvolgerà, entro la primavera, altri comuni dell'hinterland milanese nel progetto 'Truffe stop', l'iniziativa di sensibilizzazione e informazione contro le truffe rivolta agli anziani e alle fasce deboli dellapopolazione". Sulla proroga decisa dal comune di Milano del servizio di copertura assicurativa per gli anziani vittime di truffe, furtie rapine: "Sarà mia premura - precisa Maullu - sensibilizzare i comuni lombardi per attivare polizze assicurative che tutelino gli over 70 che sono incappati nei frequenti casi di truffe e raggiri, accaduti spesso tra le pareti domestiche". Con la sperimentazione del progetto informativo rivolto agli anziani nei territori dei comuni di Melegnano, Buccinasco e San Donato Milanese, Regione Lombardia ha voluto promuovere una collaborazione tra istituzioni per assicurare il coordinamento degli interventi in tema di prevenzione dei rischi urbani, tutela ambientale e protezione civile attraverso la conoscenza e lo scambio di informazioni sui fenomeni criminali e lesituazioni maggiormente "esposte" all'attenzione della criminalità."Il protocollo di intesa siglato con i primi tre comuni – spiega Maullu - ha permesso di realizzare sul territorio un'adeguata azione di informazione, specificamente rivolta ai cittadini anziani, sulle modalità con cui i reati avvengono e su alcune cautele di comportamento adottabili per prevenire tali reati. Le attività informative prevedono il diretto coinvolgimento degli anziani attraverso il quale si può contribuire anche a rafforzare la rete di solidarietà sociale nei confronti di una fascia di cittadini sempre più vulnerabile." "Spesso soli in città - continua Maullu - i nostri anziani sono facile preda di gente senza scrupoli. Truffati in casa e in strada da falsi inviati di enti, parrocchie e associazioni religiose, da falsi incaricati del Comune, dell'Inps, della banca e di altri enti".
"Le statistiche demografiche - ricorda l'assessore regionale - segnalano l'aumento del numero di anziani che, sempre più in avanti con gli anni, vivono in casa da soli o con il coniuge e diventano preda facile per i truffatori. Quello delle truffe è un vero e proprio problema sociale. Secondo i dati della Questura di Milano, sono stati 333 i casi denunciati nel 2008, di cui 281 a Milano, in leggero calo rispetto al 2007. Nel 2009 i casi di truffa sono diminuiti in maniera consistente registrando un -42,75%, facendo segnare in tutta la provincia una diminuzione del 40,69%. Un risultato importante che però non deve fare abbassare la guardia." "Non lasciamo soli i nostri anziani - conclude Maullu -. Anche se non abitiamo con loro, facciamoci sentire spesso e interessiamoci ai loro problemi quotidiani. E ricordiamo loro di adottare sempre tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio facciamogli capire che è importante chiedere aiuto a persone fidate, a un vicino di casa oppure contattando la Polizia locale, il 112 o il 113. Ricordiamoci che, anche se non lo chiedono, hanno bisogno ditutti noi".
(Fonte regioni.it) )

giovedì 4 novembre 2010

Riconvocazione riunione Comitato di Gestione

I membri del Comitato del CSRCA di Via Boscovich,42 presenti* 3 novembre 2010, su proposta del Presidente, hanno deciso di rinviare la riunione del Comitato a Martedì 9 novembre c.a. alle ore 9,30 con lo stesso ordine del giorno fissato con l'avviso di Convocazione del 25 ottobre 2010 e nella stessa sede.
Vogliate come sempre assicurare la Vs. presenza.
Cordiali saluti
Milano 4 Novembre 2010
Il Vice Presidente Francesco Miranda
Il Presidente Vito Rubano

*MIRANDA FRANCESCO-RUBANO VITO-DONOFRIO LEONARDO CARMINE-AMIGONI AMELIA -NOTARNICOLA ROSA MARIA (invitata)

Si allega:
-Richiesta del 18 ottobre 2010 "Disponibilità per una riunione urgente del Comitato di gestione";
-Avviso di Convocazione Comitato di Gestione 25 ottobre 2010.

Destinatari
All'Assessore Mariolina Maioli
c/o Assessorato alla Famiglia,Scuola e Politiche Sociali
all'attenzione dott.Giuseppe Salvato
- Al Presidente Zona 3
Pietro Viola
- Al Comitato di Gestione *
Sede

*(MIRANDA FRANCESCO-RUBANO VITO-DONOFRIO LEONARDO CARMINE BONGIOVANNI MARIA GIUSEPPINA -AMIGONI AMELIA)
----------------------------------
Allegato n.1
Avviso
CONVOCAZIONE COMITATO DI GESTIONE
( Articolo 9 dello Statuto)
Centro Anziani di Via Boscovich

Mercoledì 3 novembre 2010 alle ore 17,00 è convocata la riunione del Comitato di Gestione presso la sede del CSRCA di Via Boscovich, 42.
I punti all'ordine del giorno sono i seguenti:
  • Gestione Finanziaria esercizio 2010;
  • Regolamento contabile e modulistica connessa;
  • Attività programmate per il 2010/2011;
  • Assicurazione contro tutti i rischi ed in particolare quella legale per i responsabili del centro anziani;
  • Esame congiunto dello Statuto e della Convenzione;
  • Adempimenti fiscali Enti associativi;
  • Varie ed eventuali.

Discussione e Delibere
Milano 25 ottobre 2010
Il Vice Presidente Francesco Miranda - Il Presidente Prof. Francesco Rubano

-----------------------------------------------------------------

Allegato n.2

Disponibilità per una riunione urgente del Comitato di gestione

A richiesta dei Membri del Comitato di gestione eletti e confermati il 19 giugno 2010 lo scrivente chiede di dare la disponibilità di una data* per disporre la convocazione della riunione .
Si anticipa l'ordine del giorno per un eventuale esame congiunto degli atti appresso indicati:

  • Codice di comportamento ;
  • Regolamento contabile e modulistica connessa;
  • Gestione Finanziaria e attività in atto;
  • Assicurazione contro tutti i rischi ed in particolare quella legale per i responsabili del Centro Anziani.
    Cordiali saluti
    Milano 18 ottobre 2010
    Il Presidente
    ( Prof. Vito Rubano)

*Da concordare anche via cellulare 348 0932554

Destinatari
All'Assessore Mariolina Maioli
c/o Assessorato alla Famiglia,Scuola e Politiche Sociali
all'attenzione dott.Giuseppe Salvato
- Al Presidente Zona 3
Pietro Viola
- Al Comitato di Gestione
Sede

Per informazioni 388.3642614 e-mail leonardo_donofrio@libero.it