BLOG2 di Leonardo Donofrio


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venerdì 25 novembre 2011

XXI RASSEGNA TEATRALE DEI CENTRI SOCIO RICREATIVI DEL COMUNE DI MILANO

VERDE BIANCO ROSSO
22/23/24 NOVEMBRE 2011

ORE 14

TEATRO ELFO PUCCINI

CORSO BUENOS AIRES, 23.

24 NOVEMBRE 2011-SECONDO TEMPO
C.S.R.C. per anziani "Ricordi" Zona 3:
VARIETA' FILODRAMMATICA



CLICCA SU OGNI IMMAGINE PER INGRANDIRLA


ECCO ALCUNE FOTO :













































mercoledì 23 novembre 2011

Anziani del C.S.R.C. "Ricordi" impegnati per contribuire ad aiutare le popolazioni colpite dall'alluvione



«Aiutiamo i cittadini colpiti dall'alluvione »

«Il sito del Comune di Milano ospita il conto corrente dell’Anci – Emergenza Liguria dove poter versare il proprio contributo»

Ecco il comunicato del comune di Milano
Milano, 19 novembre 2011 – Chiunque può contribuire ad aiutare le popolazioni colpite dalla recente e drammatica alluvione. Il sito del Comune di Milano ospita infatti il conto corrente intestato all’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, sul quale è possibile donare anche una piccola cifra. L’impegno e il sostegno di tanti, serviranno per la sistemazione e la ricostruzione dopo i danni subiti. Invitiamo tutti, dunque, a partecipare alla raccolta fondi inviando il proprio contributo sul conto corrente dell’Anci denominato :
«Emergenza Liguria all' IBAN: IT 11 K 06230 03202 000057122587»
L’Amministrazione comunale si è da subito attivata a favore delle zone colpite da questo disastro, attraverso l’invio di uomini e mezzi della Protezione civile di Milano e della Polizia Locale.
Con la decisione del Sindaco Giuliano Pisapia di mettere in vendita i biglietti riservati all’Amministrazione per la Prima del Teatro, il Consiglio comunale, nella seduta dello scorso 3 novembre, ha votato all’unanimità una mozione per destinare parte dei fondi raccolti dalla vendita agli alluvionati. La mozione è stata proposta dai consiglieri Filippo Barberis (PD) ed Elisabetta Strada (Milano Civica per Pisapia Sindaco). L’aula ha così impegnato il Sindaco e la Giunta a individuare uno o più progetti di ricostruzione nelle zone colpite dall’alluvione a cui destinare la parte del ricavato.

martedì 15 novembre 2011

Riparte il C.S.R.C. per anziani “ RICORDI”, la vita è...














La vita è una grande ruota che gira e ciò che ieri era, oggi non esiste più!
Questo è capitato al nostro “Centro Ricordi”!
Esso possiamo paragonarlo ad una grande nave che naviga nella nostra Milano…
Noi tutti ne siamo i marinai, uniti nella buona e cattiva sorte…
Il nostro traguardo è raggiungere un porto sicuro e tranquillo,dove ognuno di noi possa trovare quello che cerca.
Il comando della nave è cambiato e nuovi timonieri vegliano su di noie ci guidano verso quella meta!
Sono Francesco e Leonardo insieme ad altri validi aiutanti!
Noi tutti dobbiamo essere amici e soprattutto volerci bene perché l’amicizia , come l’amore , è uno dei beni più grandi del mondo!
Questo giorno deve essere una grande festa per tutti noi.
Perché abbiamo la possibilità di rinnovarci!Mettiamo da parte i vecchi rancori ed uniamoci ai nostri nuovi presidenti, stringendoci tutti la mano!
Il nostro CENTRO RICORDI deve essere orgoglioso di tutti i suoi soci e deve emergere, tra tutti gli altri centri,per decoro e dignità.
AUGURI A TUTTI LA VOSTRA Giovanna (foto)
Leonardo Donofrio vice presidente C.S.R.C. per Anziani Ricordi : Ecco alcune foto della "festa d'autunno", una fantastica festa ...
















































LEGGI >>>Festa d’autunno-MARTEDì 15 novembre 2011

Elenco beneficiari attestati di benemerenza
Vespasiano Antonietta
Mantovani Edda
Foraterra Marina
Mazzi Giulia
Contini Luigina
Bongiovanni Maria Giuseppina
Martinelli Gabriella
Alfano Rubina
Ferraro Rita
Fornaroli Emanuele
Usai Angela
Lizzi Rolando
Crepaldi Bruna
Altomare Francessco
Nasta M. Giovanna
Notarnicola Rosa Maria
Arrigoni Amelia
Prederi Maria
Petronella Giuseppe
Fiorino Beatrice
Venzo Ginevra Vittoria
Falcitelli Roberto
Ponticelli Carmela
Spinardi Valeria












sabato 12 novembre 2011

“ANCHE L’ALIMENTAZIONE FA LA DIFFERENZA!”

Il corso di educazione alimentare per la terza età di A.N.T.E.A.S. Milano arriva anche al Centro Socio-ricreativo “Ricordi”, di via Boscovich 42, Milano, dove verrà realizzato nei giorni di:

MERCOLEDI’ 23 e 30 Novembre 2011
dalle ore 9.30 alle 11.30

PER ISCRIVERSI rivolgersi a:
Centro socio-ricreativo “Ricordi”
Via Boscovich, 42 Milano
02 -29400538

Realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, Settore Zona 3 questo corso offre agli anziani la possibilità di apprendere le regole fondamentali, per alimentarsi in modo sano e corretto e, soprattutto, adeguato ai cambiamenti fisiologici dell’età.

Il corso si articola in 2 incontri di 2 ore ciascuno, tenuti dal dott. Marcello Ghizzo, Medico Ortopedico e dello Sport.

LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA, MA I POSTI SONO LIMITATI!

Per saperne di più, Clicca Qui

mercoledì 9 novembre 2011

1° Forum cittadino delle Politiche Sociali - 2 e 3 dicembre 2011

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Lettera dell' Assessore Politiche sociali e Servizi per la salute di Milano.
Cara amica, caro amico,
Sono lieto di confermarLe che il mio Assessorato (Politiche Sociali e Cultura della Salute) ha deciso di organizzare il 1° Forum cittadino delle Politiche Sociali del Comune di Milano.

Tu che ne pensi? Dillo a
centroculturaleperanziani@gmail.com


L’evento si svolgerà Venerdì 2 e Sabato 3 Dicembre prossimi dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso il Teatro Strehler, in L.go Greppi,

1. Nel pomeriggio di Venerdì 2 (dalle ore 14.30 alle ore 18.30) i lavori del Forum si svolgeranno in sedi differenti (che verranno in seguito indicate) per ogni gruppo tematico. Il 1° Forum cittadino delle Politiche Sociali vuole rappresentare un appuntamento di riflessione, di confronto, di elaborazione e di progettazione che coinvolga l’intera società civile e politica milanese: dalle istituzioni pubbliche alle cooperative sociali e al terzo settore, dalle organizzazioni di volontariato al mondo delle imprese, del lavoro e dei sindacati alle fondazioni, ai singoli cittadini fruitori dei servizi, agli operatori del sociale ed ai dipendenti comunali che operano nel settore, ed al ricco ed articolato mondo del welfare ambrosiano.

Il Forum rappresenta la prima tappa di un processo partecipato, aperto e condiviso che vuole ripensare le politiche di welfare come politiche di sviluppo della comunità locale e di coesione sociale.

Al centro del dibattito, sia nelle sedute in plenaria nelle due mattinate, sia nei workshop tematici pomeridiani del venerdì, ci sarà il sistema complessivo dei servizi alla persona del Comune di Milano: la lettura del bisogno (e dei bisogni emergenti); l’esigenza di sperimentare ed innovare; le modalità di gestione dei servizi e l’inveramento del principio di sussidiarietà; la valorizzazione dei territori; il ruolo della Pubblica Amministrazione quale organismo di regia, di coordinamento e di promozione della rete; l’integrazione fra politiche sociali e politiche dell’abitare, del lavoro, dell’istruzione e della cultura.

Dal Forum, nasceranno, poi, gruppi di lavoro tematici, che saranno chiamati a contribuire all’elaborazione del nuovo Piano di Zona (2012/2014).

In questo momento di obbligata razionalizzazione delle risorse a disposizione non è possibile relegare il sistema a rete di interventi e servizi sociali che sostiene il welfare milanese al residuale assistenzialismo. E’ necessario, invece, creativamente e con passione, guardare alle grandi potenzialità che il sistema di welfare ambrosiano può anche oggi, in questa società complessa, offrire per promuovere l’agio sociale e rimuovere le condizioni del disagio affrancando dal bisogno le fasce deboli e le fragilità della società milanese.

Il Suo contributo, quello di ciascuno e quello di tutti (singoli, organizzazioni e articolazioni sociali) è fondamentale per supportare questa fase di valutazione e riprogettazione che vuole essere molto partecipata e raccogliere istanze, proposte, suggerimenti e riflessioni da tutti coloro che abbiano voglia di esprimersi e di mettersi in gioco.

A breve verrà ricontattato per potersi iscrivere al gruppo di lavoro tematico che maggiormente Le interessa e per poter aver accesso agli strumenti di consultazione e alla schede di proposta che consentiranno a me ed ai miei collaboratori di raccogliere le Sue osservazioni e riflessioni.

Per ora, con il vivo auspicio che voglia prender parte anche Lei ai lavori del Forum, Le chiedo cortesemente di confermare la sua preziosa presenza, indispensabile al successo dell’iniziativa
Firmata Pier Francesco Majorino

Largo Treves, 1 – 20121 Milano tel. +39 02884.53352-53354 – fax +39 02884.53391

lunedì 7 novembre 2011

E se a fare la rivoluzione ci pensassero i nonni?


«Rischiavano la strada e per un uomo ci vuole pure un senso a sopportare di poter sanguinare e il senso non deve essere rischiare, ma forse non voler più sopportare». Così cantava De Andrè nel suo celeberrimo album del 1973 “Storia di un impiegato”, dando voce con canzoni rimaste nella leggenda a una generazione che si affacciava sulla scena pubblica con la prepotenza e l’urgenza degli atti rivoluzionari.

A distanza di 40 anni, mutate alcune condizioni sociali, infranto il sogno di equità e di giustizia sociale, un giornalista del Corriere della Sera, Matteo Speroni capovolge quel paradiga nel suo secondo romanzo, “Brigate Nonni” (Cooper edizioni). Come si intuisce già dal titolo, nel divertente e grottesco racconto di Speroni, a tentare la rivoluzione in una Milano di un futuro prossimo che somiglia spaventosamente al presente che stiamo vivendo in queste ore, non sono i giovani bensì gli anziani che non hanno nulla da perdere perché non avranno la pensione. Non hanno diritto a vivere quel che gli resta della loro vita, non hanno diritto di cittadinanza.

«Gli anziani - commenta Speroni - da un punto di vista letterario permettono una narrazione molto più grottesca e divertente: dal punto di vista esistenziale e filosofico una rivoluzione fatta da giovani è la proiezione di speranze ma fa ancora parte del campo delle scelte perché hai tutta la vita davanti, mentre fatta da vecchietti è il dover combatter per disperazione, è una necessità esistenziale e storica». E quegli anziani disperati che immagina Speroni in un prossimo futuro siamo noi precari del 2011. Noi insegnanti, ricercatori, giornalisti, medici, avvocati, operatori di call center. La generazione a perdere di oggi. Che oggi è assuefatta. Domani, invece, si “arma” e mette a repentaglio la struttura stessa del sistema Italia e forse, dell’Europa. «Sono stupito anche io dall’intuizione che ho avuto», dice l’Autore riferendosi al crollo delle Borse di questi giorni, al presidente del Consiglio e alle lettere che scrive, al differenziale dello Spread, ma soprattutto alla gente che nei bar e nei supermercati sospira e si chiede «finiremo come la Grecia?».

«Ho cominciato a pensare a questo romanzo un paio di anni fa, perché è ormai diffusa l’idea nella mia generazione (io ho 45 anni) e in quella più giovane soprattutto che la pensione non l’avremo mai, ho cominciato quindi a riflettere sul fatto che in effetti è passato nella coscienza collettiva con rassegnazione il concetto che diverse generazioni lavoreranno senza arrivare mai a niente, allora ho pensato di costruire un racconto di fantasia nel quale in un futuro immaginario alla soglia della vecchiaia alcuni personaggi si accorgessero di non avere i soldi per l’ultima parte della vita». «Disperazione» è la parola chiave di Speroni, quella che a noi, nel 2011 manca, quella che forse in un futuro prossimo invece sarà la cifra palpabile del cambiamento necessario.

«Oggi subiamo in modo acritico, siamo rassegnati, c’è come una forma di assuefazione alla corruzione che è il male principale del nostro paese. La seconda Repubblica nasce dopo Tangentopoli, quindi dopo un’alba di speranza che si è rivelata un’illusione; se molto denaro non venisse disperso nella corruzione non ci troveremmo in questa situazione economica». Invece la “molla” potrebbe scattare tra qualche anno. Quando sarà negato anche il diritto a vivere quel che resta della propria esistenza. «Già oggi l’età pensionabile si sposta sempre più avanti: nei libri faccio la metafora del maratoneta il cui traguardo si allontana sempre e poi la quantità di denaro destinato alla previdenza è sempre più esigua. Per questo ho immaginato che tra qualche anno ci troveremo in una situazione senza ritorno e allora mossi dalla disperazione gli anziani decidono di giocare l’ultima carta che è quella di ribellarsi».

Dunque in “Brigate Nonni” succede che centinaia di migliaia di pensionati (tra i 60 e i 70 anni) scoprono che le casse della Previdenza sono vuote a causa della corruzione, della dissolutezza dei governanti, della disoccupazione, degli inganni di una cattiva gestione statale. Allora, un gruppo di anziani disperati decide di fare la rivoluzione, sullo sfondo che vorrebbe essere surreale (ma che sembra tremendamente attuale) di un’Italia allo sfascio, divorata da se stessa. Ai pensionati si uniscono altri emarginati, immigrati, vagabondi, tutta l’umanità varia che a De Andrè sarebbe piaciuta moltissimo («il filtro è stato, appunto la disperazione. Chi è emarginato, disperato e non ha speranza di costruirsi un futuro non ha nient’altro da perdere e allora si ribella», dice l’Autore).

Lo sfondo in cui si muovono è una Milano decadente, corrosa, frammentata in ghetti e suk, con qualche oasi residenziale per ricchi. Protagonista del romanzo la “frangia” Stella del Mattino, che guida la rivolta del Paese e fa capo a Vincent, tassista abusivo ultrasessantenne, appassionato di semiotica. In un’ambientazione drammatica e bizzarra, talvolta comica, si muovono anche le forze dell’ordine, alla caccia dei “terroristi”. Mentre tumulti di ogni genere devastano il Paese, si sviluppano le storie umane dei personaggi e si evolve la trama del libro che culminerà nella “Grande operazione di primavera”, organizzata da Vincent e i suoi compagni. Non a caso Luca Telese ha definito il lavoro di Speroni il «primo romanzo del filone orrorifico presidenziale». «E’ il primo libro che decodifica un luogo comune: è cioè che debbano essere i giovani a ribellarsi- continua il giornalista- invece no, perché siamo tutti un frammento di crisi, spero no tutti un po’ black block».

«Nel libro la ribellione pura non porta a cose positive ma questa poi è la trama del romanzo, lasciamo l’esito a chi lo leggerà», dice Speroni. Che sia, questo romanzo, una profezia che si autoavveri? «Un romanzo è un terreno di discussione per tutte le ipotesi di futuro ma è un romanzo. Spero che ci sia un sussulto di responsabilità da parte di tutti ma sopratutto da parte di chi ci governa perché si trovi una soluzione che permetta agli anziani di condurre una vita dignitosa e ai giovani di avere un futuro, che non si debba arrivare a ciò che io ho immaginato nel libro».
Fonte L'UNITA' del 6 novembre 2011