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martedì 27 settembre 2011

Marzo 1861, voci di donne, di patria e d’amore

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

La commemorazione dei 150 anni d'Italia si tinge di rosa.

(AGM-LSP) In occasione dei 150 anni d'Italia, la Provincia di Milano ha voluto offrire il proprio contributo alle celebrazioni proponendo un progetto che racconta l’importanza del ruolo delle figure femminili nella realizzazione dell’unità della nostra nazione. Giovedì 29 settembre andrà in scena al Teatro dal Verme di Milano Marzo 1861, voci di donne, di patria e d’amore.
Se si pensa alla storiografia e alla liberazione dal dominio straniero, difficilmente verranno in mente nomi di donne. Spesso si tratta soltanto di note a margine delle pagine dei libri. Questo spettacolo, per la regia di Marco Merlini, presentato dalla ASEC – Associazione Spettacolo e Culture, ci condurrà nel mondo femminile del Risorgimento, evocando l'opera di chiunque abbia contribuito a fare della nostra patria un territorio unito. Marzo 1861 è una riflessione sul mondo femminile, troppe volte messo in disparte, che ci racconterà di eroine ottocentesce attraverso poesie, lettere, reportage interpretate da 4 giovani attrici, Laura Bombato, Lisa Capaccioli, Marlen Pizzo ed Elisabetta Scarano. Nella prestigiosa cornice del Teatro saranno esposti anche dei fumetti commissionati dalla Provincia alla Scuola del Fumetto che avranno come protagoniste eroine dell’epoca.
Lo spettacolo è gratuito, per informazioni
prenotazioni@donnedelrisorgimento.it

Silvana Guglielmucci

Locandina >>>
http://www.donnedelrisorgimento.it/

lunedì 26 settembre 2011

In Regione un asilo centro per piccoli e adulti

Al nuovo asilo nido e al nuovo centro di prima infanzia di Palazzo Lombardia a Milano, affacciati su via Restelli, si cresce facendo esperienza con tutti i sensi: ci sono le pareti colorate ma senza toni accesi, c'è il pavimento in parquet, ci si ascolta gli uni gli altri senza il rimbombo tipico degli ambienti progettati senza prestare cura alla riflessione del suono, si assaporano i cibi mangiando assieme, si gioca, infine, con la farina gialla, quella bianca o con le granaglie. E, soprattutto, non ci dimentica mai - vale per i piccoli come per i grandi - che la conoscenza è un processo di costruzione continua. Presentato oggi dal presidente Roberto Formigoni - assieme agli assessori alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale Giulio Boscagli e all'Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni -, il nuovo spazio di Regione Lombardia si apre ufficialmente al pubblico: tutti i giorni, dalle ore 12.30 alle 17.30, oppure telefonicamente, tramite il numero 347.3575632, le operatrici delle due cooperative lombarde che gestiscono la struttura, Orsa e Pianeta Azzurro, raccolgono le adesioni dei dipendenti regionali e delle famiglie del quartiere.


600 METRI QUADRATI DI CREATIVITÀ - "I nostri bambini - ha spiegato Formigoni, visitando la nuova struttura - meritano la massima attenzione e di crescere in un ambiente sano, colorato, stimolante e creativo. Il personale sarà presente in numero significativo e, quindi, non sarà uno spazio in cui lasciare semplicemente i bambini, bensì educativo". Operativa a partire da ottobre, la struttura da 600 metri quadrati è stata progetta e arredata a misura di bambino: soffitti ribassati con altezza di 2,70 metri negli spazi dedicati alle attività e, soprattutto, stanze attrezzate a seconda dell'età dei piccoli. La stanza dei lattanti (da 3 a 12 mesi) ha pareti bianche e azzurre e vede la presenza di fasciatoi, di uno specchio per i primi passi e di piccole tane da dove osservare il mondo. Le due stanze per i mezzani (12-24 mesi), colorate di bianco e giallo o lilla, presentano banchi per la manipolazione delle farine assieme a spazi simbolici come l'area riservata alla stireria e alla cucina. Le due stanze per i più grandi (24-36 mesi), tra loro comunicanti, dipinte di bianco e verde, hanno tavoli luminosi, tavoli con specchi e tavoli per la manipolazione. Completano l'asilo e il centro di prima infanzia due bagni (arancione e verde), un giardino in corso di allestimento, 3 stanze della nanna e la stanza della psicomotricità. DUE

SERVIZI IN UNA SOLA STRUTTURA - "Nel centro di prima infanzia - ha spiegato Formigoni - i genitori possono portare i bambini anche un'ora soltanto: l'asilo nido, invece, risponde a un bisogno più strutturato in termini di monte ore". L'asilo nido aprirà dalle 7.30 alle 16.30, con possibilità di prolungamento alle 18. Al centro di prima infanzia potranno accedere, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, i bambini da uno a 3 anni, facendo un'esperienza educativa e ludica, fino a un massimo di 4 ore al giorno: le attività si svolgeranno anche alla presenza di un genitore, di un nonno o di un adulto delegato. "Regione Lombardia è fortemente impegnata sul tema della conciliazione tra famiglia e lavoro - ha sottolineato Boscagli -. Abbiamo istituito un comitato ad hoc e, dal momento che chiediamo alle aziende di tutelare le mamme che lavorano, abbiamo messo a disposizione dei genitori questo centro a Palazzo Lombardia". A proposito di conciliazione c'è una particolarità: nella stanza dei lattanti è presente anche una poltrona dove le mamme lavoratrici, che lo desiderano, potranno venire ad allattare i propri figli.

ACCESSO ANCHE AGLI ESTERNI - L'asilo nido e il nuovo centro di prima infanzia saranno aperti ai figli dei dipendenti della Regione così come anche alle famiglie del quartiere dove si trova Palazzo Lombardia: "Anche chi lavora in quest'area - ha rimarcato Rossoni - potrà usufruire di questa struttura. È un esempio di come le politiche regionali siano aperte alla città". I 69 posti disponibili (di cui 5 per lattanti) saranno riservati ai figli dei dipendenti, ma ci sarà posto anche per esterni: "La struttura è stata pensata anzitutto per i figli dei dipendenti di Palazzo Lombardia, di Palazzo Pirelli e del sistema degli Enti regionali - ha chiarito Formigoni -, ma prevediamo posti anche per gli abitanti del quartiere". Prevista l'apertura di 5 sezioni con un rapporto di un educatore ogni 8 bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi. INGLESE E FORMAZIONE PER GLI ADULTI - La collaborazione delle associazioni lombarde Orsa e Pianeta Azzurro nella gestione della struttura - rimarcano Giuseppe Badolato e Barbara Urdanch, pedagogisti e curatori dello spazio - "ha permesso di mettere a fattor comune le competenze acquisite nel corso degli anni". Tantissimi sono i progetti previsti per il futuro ,curati dalle 9 educatrici affiancate da un pedagogista, da uno psicologo, da un atelierista e da esperti universitari: l'adozione del bilinguismo in occasione dell'Expo 2015 per accogliere i figli dei delegati di tutto il mondo che arriveranno in Lombardia, un corso di alfabetizzazione informatica in collaborazione con l'Università Cattolica di Milano per insegnare ai genitori i diversi approcci ai nuovi strumenti nella prima infanzia e l'attivazione del servizio di banca del tempo nei giorni di sabato per apprendere come organizzare una festa o gestire più bambini. Previa prenotazione, infine, sarà anche possibile lasciare i propri figli al centro di prima infanzia una sera al mese, così da permettere alle mamme e ai papà di andare al cinema o di vedere una mostra.
(Lombardia Notizie)

venerdì 23 settembre 2011

Anzianinsieme - Coordinamento provinciale Centri Anziani





L’ Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti (ANCESCAO), in collaborazione con la Provincia di Milano – Settore Politiche Sociali, attraverso una convenzione stipulata nel 1994, provvede all'organizzazione di un ufficio di coordinamento delle realtà degli anziani, presenti sul territorio provinciale.

L'ufficio offre un servizio di informazione consulenza e di supporto tecnico ai Centri Sociali Anziani già attivi, a quelli che intendono costituirsi, alle aggregazioni di anziani nonché alle Amministrazioni che vogliono promuoverli.
Allo stesso ci si può rivolgere:

•per disporre delle informazioni utili per l'avvio, l'organizzazione e il funzionamento dei centri sociali anziani (dagli aspetti fiscali che riguardano l'attività e la vita associativa, a quelli organizzativi, alle procedure per le convenzioni, ecc.)
•per partecipare a iniziative informative su tematiche particolari che saranno via via proposte
•per confrontarsi e raccordarsi sulle esperienze e sulle iniziative in atto da parte dei diversi centri.
Per saperne di più, clicca Qui

martedì 20 settembre 2011

Elezione del Comitato di Gestione del Csr di Via Boscovich,42

( foto lo spoglio delle schede)



MARTEDì 20 settembre 2011 si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Comitato di Gestione del Centro socio-ricreativo per anziani " Ricordi" di via Boscovich, 42-Milano.


Alle ore 18 è terminato lo spoglio delle schede.

Ecco i cinque candidati più votati :

DONATI Bianca Maria;
DONOFRIO Leonardo Carmine
MARTINELLI Gabriella
MIRANDA Francesco;
USAI Angela

Il decreto di composizione del Comitato di gestione sarà ufficializzato nei prossimi giorni.
«Composizione del Comitato di Gestione. Il Comitato è composto da 7 membri: 5 soci eletti dagli iscritti all' Associazione residenti in zona 3, 1 in rappresentanza del Consiglio di circoscrizione ( zona n.3 ), (Presidente o suo delegato) e 1 in rappresentanza del Comune di Milano Assessorato alle Politiche sociali e Servizi per la salute (Assessore o suo delegato).»






domenica 18 settembre 2011

Alessandra Naso*: Mantenere e potenziare il rapporto di collaborazione con i Centri Anziani Zonali esistenti?


«La Commissione Politiche Sociali
è
convocata per Mercoledì 21 Settembre p.v., dalle ore 19.00 alle ore 20.30».


* Presidente Commissione Politiche Sociali zona 3.
Cose dette:

«a) Mantenere e potenziare il rapporto di collaborazione con i Centri Anziani Zonali< Vi è la
necessità di proseguire i rapporti tra il Consiglio, instauratosi durante i precedenti cinque anni, e i Centri Multiservizi Anziani zonali presenti quali Sorriso” e “Ricordi”, partecipando e promuovendo attività e iniziative per il tempo libero dedicate alla comunità di anziani e rendendo queste proposte conosciute e fruibili da tutti. Inoltre si prospetta un miglior coordinamento dei servizi dei centri già presenti volto a potenziarne il funzionamento.
Si vuole approfondire i rapporti anche con le RSA, convenzionate o meno con l'amministrazione comunale, per creare sinergie orientate ad aiutare la persona anziana a mantenersi membro attivo della società civile.

b) Promuovere iniziative e l'apertura di nuovi spazi per la terza età al fine di ridurre la condizione di abbandono

A fronte della crescente richiesta, si considerano i due unici Centri Multiservizi Anziani insufficienti per l'intera comunità anziana presente sul territorio di zona; pertanto si ritiene necessario contribuire all'apertura di nuovi spazi che promuovano la coesione sociale e la condivisione, e che siano accessibili da chiunque versi in stato di bisogno.

Si intende sostenere anche momenti di aggregazione per combattere la solitudine e il disagio, come feste, gite, rappresentazioni teatrali, laboratori e altre attività ludiche e ricreative.

Il Consiglio di Zona si impegna a garantire capillarmente sul territorio la presenza di Centri Socio Ricreativi per anziani, capaci di valorizzare la persona non solo come soggetto di assistenza, ma anche come risorsa a cui affidare responsabilità di gestione di attività e spazi pubblici».

Leggi RELAZIONE PROGRAMMATICA COMMISSIONE POLITICHE SOCIALI

martedì 6 settembre 2011

POLITICHE SOCIALI: RIPARTITO FONDO 2011



Presentazione
Con decreto del 17 giugno 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 189 del 16 agosto 2011,
il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha stabilito la ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno in corso, per un valore complessivo di oltre 218 milioni di euro.

La somma destinata alle Regioni ammonta a 175.619.549,85 euro, mentre alle Province autonome di Trento e Bolzano sono assegnati 2.964.495,15 euro.

Ulteriori 39,5 milioni di euro andranno al Ministero del Lavoro, per un totale di 218.084.045 euro.

In base al decreto, il mancato utilizzo delle risorse da parte degli enti destinatari comporta la revoca dei finanziamenti. A tal fine le amministrazioni dovranno fornire i dati necessari al monitoraggio dei flussi finanziari e degli interventi attivati a valere sulle risorse del Fondo.

Il Fondo nazionale per le politiche sociali è la fonte nazionale di finanziamento specifico degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie, così come previsto dalla legge quadro di riforma del settore, legge 328/2000.

Il Fondo Sociale va a finanziare un sistema articolato di Piani Sociali Regionali e Piani Sociali di Zona che descrivono, per ciascun territorio, una rete integrata di servizi alla persona rivolti all'inclusione dei soggetti in difficoltà, o comunque all'innalzamento del livello di qualità della vita.

Questa modalità di intervento ridisegna un nuovo sistema di welfare che intende partire da una visione di insieme delle problematiche, per operare sugli specifici settori, sempre tenendo conto delle interdipendenze tra i fenomeni sociali e tra le politiche pubbliche.

Da una parte trasferimenti economici alle persone e famiglie che vengono gestiti attraverso l’INPS; dall’altra contribuiscono a finanziare la rete integrata di servizi sociali territoriali; questa parte viene ripartita tra le Regioni che, a loro volta ed in base alle proprie normative e programmazioni sociali, attribuiscono le risorse ai comuni. Sono questi ultimi gli enti responsabili dell’erogazione dei servizi ai cittadini organizzati e programmati all’interno dei Piani sociali di zona, dentro i quali più comuni possono associarsi per una gestione integrata dei propri servizi.

Fonte: Ministero del lavoro e delle politiche sociali