BLOG2 di Leonardo Donofrio


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martedì 30 novembre 2010

LA PERCEZIONE DELLA SICUREZZA DA PARTE DEI CITTADINI NELL’ INDAGINE


L’indagine dell’ Istat riferita agli anni 2008 e 2009, per comprendere meglio il fenomeno della criminalità, la popolazione più a rischio e il rapporto con le forze dell’ordine, permette di stimare
il “sommerso” di un gran numero di reati e di identificare i gruppi di popolazione più a rischio. Inoltre, offre il quadro della percezione soggettiva della sicurezza (la paura e la preoccupazione disubire i reati), del rischio percepito della criminalità nella zona in cui si vive, del rapporto con le forze dell’ordine e delle strategie messe in atto da individui e famiglie per difendersi.
La preoccupazione di subire reati è un fenomeno che coinvolge una elevata percentuale di cittadini.
Il 28,9 per cento della popolazione ha paura ad uscire di sera. L’insicurezza è più diffusa tra le donne e si riscontra maggiormente al Sud del Paese. In compenso, l’opinione dei cittadini riguardo al controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, come polizia e carabinieri, è positiva nel 61,6 per cento dei casi.Per la prima volta l’Istat ha anche tentato di stimare alcuni reati non convenzionali, come la clonazione di carte bancarie, il phishing (ossia il prelievo non autorizzato di denaro dal proprio conto corrente bancarioa seguito del rilascio dei propri dati personali via internet a falsi istitutid i credito o assicurativi) e le frodi su internet.
Tali reati hanno coinvolto,nei 12 mesi precedenti l’intervista, 1 milione 125 mila cittadini di 14 anni e più. Si tratta dell’1,4 per cento di coloro che usano la carta di credito o il bancomat o gli assegni bancari e dell’8,3 per cento di coloro che hanno acquistato merci o servizi in rete.


venerdì 26 novembre 2010

Sanità nel sud del mondo, un percorso per informarsi

Consiglio di zona 3, due conferenze aperte alla cittadinanza su temi della salute presiedute da medici specialisti e da medici volontari di Change onlus. In mostra anche delle foto di Alessandro Midlarz

«Il Consiglio di Zona e su proposta della Commissione PMZ e del suo Presidente Matteo Certani propone “Percorso formativo – educativo sulle problematiche sanitarie nel sud del mondo rivolto ai cittadini milanesi e lombardi”
Le conferenze tematiche saranno le seguenti:
1)“L’accesso alle cure mediche : diritto universale o privilegio per pochi? “che si terrà mercoledì 24 novembre 2010 alle ore 21.00;
2)“Malaria, Dengue, Chikungunya. Conosciamo le malattie tropicali” che si terrà mercoledì 1 dicembre 2010 alle ore 21.00.
Obiettivo del percorso educativo è far conoscere alla cittadinanza alcune problematiche legate alla salute nel sud del Mondo al fine di rendere la società più informata e consapevole, stimolando riflessioni costruttive e incoraggiando pratiche e comportamenti responsabili.
Dal 24 novembre al 1 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 17.00, insieme alle conferenze si svolgerà una mostra fotografica, dal titolo“Haiti: il paese dove si nasce ultimi”, sulla situazione socio-sanitaria di Haiti e della Repubblica Dominicana attraverso gli scatti realizzati dal fotoreporter Alessandro Midlarz nel giugno 2010. Change onlus è un’associazione nata dalla volontà di un gruppo di professionisti, principalmente operanti nell’area medica, riconosciuta poi come organizzazione non lucrativa di utilità sociale (O.N.L.U.S.). L’associazione si prefigge di migliorare la qualità della vita nei paesi del sud del mondo, come Madagascar, Repubblica Domenicana alla frontiera con Haiti, tramite la promozione e il sostegno della medicina.
In Madagascar opera a fianco della consorella Change Madagascar con la quale a realizzato un dispensario medico sull’isola di Sakatia, mentre in Repubblica Domenicana Change onlus attualmente sta costruendo un centro nutrizionale nella cittadina di Pedernales al confine con Haiti.
I due incontri e la mostra fotografica si terranno presso la sala consiliare di Zona 3 in via Sansovino, 9.
L’iniziativa è gratuita e aperta a tutta la cittadinanza.

mercoledì 24 novembre 2010

Coprifuoco congelato per la movida al Ticinese Ma arrivano più agenti

«Due City Angels sorvegliano la mensa del Pane quotidiano di viale Toscana e i poliziotti in pensione il Centro Anziani di via Verro»
da IL Giornale.it
"Rafforzare i controlli in Ticinese. Più agenti la sera contro la movida selvaggia che tiene in scacco il quartiere. Subito. Rinviare a dopo il 21 dicembre invece ogni ipotesi di estendere il coprifuoco anche ai locali di via Vetere, dove l’alcol scorre a fiumi fino a tardi. Ma una chiusura anticipata dei bar, sostiene il vicesindaco Riccardo De Corato, può essere valutata solo dopo che i giudici del Tar esprimeranno un parere definitivo sulle ordinanze antidegrado, già sospese in via cautelare fino a Natale dai locali che hanno fatto ricorso, capeggiati dall’Epam. «Potenziamo subito i controlli - è la richiesta che il vicesindaco Riccardo De Corato sottoporrà al tavolo convocato in prefettura questa mattina sul tema degli Oh Bej Oh Bej, ma che affronterà inevitabilmente anche il tema della sicuerezza in zona Ticinese - ma non possiamo rischiare di firmare l’ennesima ordinanza che viene stoppata dal Tar. Aspettiamo il responso sul Corvetto e poi si potrà valutare». E estendere anche nelle strade della movida le regole antidegrado che il Comune ha applicato in via Padova, a Chinatown, via Imbonati e zona Corvetto, puntualizza De Corato, richiede la disponibilità di molti uomini, poliziotti e carabinieri che sorveglino tutte le sere il quartiere. «Altrimenti centinaia di ragazzi scorrazzano comunque fuori dai locali, e disturbano i residenti». La strada per allargare la mappa del coprifuoco, lascia intuire, è in salita.Il ministro lumbard dell’Interno Roberto Maroni loda le ordinanze targate Milano. Funzionano, conferma l’assessore provinciale alla Sicurezza Stefano Bolognini, anche lui della Lega, ma «per evitare nuovi ricorsi ora bisogna ragionare su come risolvere il problema della movida in Ticinese facendo sedere al tavolo anche la categoria. Le ordinanze sono un’ipotesi, ma non l’unica, non bisogna farci prendere a caldo dalle vicende e speculare sul coprifuoco, nel bene e nel male. Intanto è importante che vengano fatti i controlli, che ci siano più forze dell’ordine. Poi sediamoci intorno a un tavolo con prefetto, questore, istituzioni, Unione del commercio e comitati dei residenti». Un altro freno a mano sulla chiusura anticipata.Il Comune intanto fa il bilancio delle ronde della sicurezza negli ultimi quattro mesi. Trentadue volontari dei Poliziotti italiani e dei City Angels che hanno pattugliato nelle ore serali e notturne le tre linee della metropolitana e altre zone a rischio della città. Un totale di 2.356 interventi, una media di circa venti al giorno. Il 54% delle segnalazioni (ossia 1.273) hanno riguardato proprio i mezzanini del metrò. Un contributo alla sicurezza, sottolinea De Corato, soprattutto sul piano della prevenzione. Tre nuovi servizi sono stati attivati. Da ieri due poliziotti in pensione, dalle 20 alle 24 dal lunedì al sabato, effettuano controlli anti-writers in piazza Bottini e nel sottopassaggio di stazione Lambrate. Due City Angels sorvegliano la mensa del Pane quotidiano di viale Toscana e i poliziotti in pensione il Centro Anziani di via Verro. "

venerdì 19 novembre 2010

L'accesso alle cure mediche: diritto universale o privilegio per pochi?

Il Consiglio di zona 3
organizza
Tavola rotonda sul tema:
"L'accesso alle cure mediche: diritto universale o privilegio per pochi?"
Mercoledì 24 novembre
ore 21
Presso la Sala Consiliare di zona 3 - via Sansovino 9, Milano

Intervengono:

  • Alessandro Midlarz (giornalista e fotoreporter)
  • Paolo Natile (Amnesty International)
  • Daniela Panizzut (Simm- Società italiana di medicina delle migrazioni)
  • dott.ssa Teresa Suardi (Dirigente medico struttura semplice di riabilitazione Istituto Piero Redaelli
  • e coordinatrice Gruppo Medici Change Onlus

    Inaugurazione della mostra fotografica: "Haiti: il paese dove si nasce ultimi"

Presidente Commissione P.M.Z. Matteo Certani

Presidente Consiglio di Zona Pietro Viola

Per informazioni Consiglio di Zona 3

Via Sansovino,9 - 20133 Milano Tel 02/88458300

giovedì 18 novembre 2010

Rassegna degli spettacoli dei Centri Anziani del Comune di Milano

«Il Gruppo di teatro del Centro Socio Ricreativo
di Via Boscovich,42
si esiberà il giorno 26 novembre 2010
con"Volta e risvolta"(Filodrammatica) »
Riceviamo dal Centro Anziani di Via Boscovich e volentieri pubblichiamo :

Tre appuntamenti presso il teatro nuovo di Piazza San Babila

  • Mercoledì 24 novembre 2010-ore 13,30
  • Giovedì 25 novembre 2010-ore 13,30
  • Venerdì 26 novembre 2010-ore 13,30

Presenta : Umberto Banti

con Francesca Bontempi, Elisabetta de Vita e Tamara Tadini

Al pianoforte : M° Roque Stagnitta

Partecipazione ' disturbata': Alberto Beccio

Regia: Riccardo Scharf

Ingresso libero

Nota: Chiedere il Programma definitivo al tuo centro

mercoledì 17 novembre 2010

Aggressioni psicologiche agli anziani in aumento

[L'abuso nei confronti delle persone anziane è estremamente diffuso, anche se solitamente non viene denunciato, ed ha pesanti costi finanziari ed umani.
È difficile ottenere informazioni accurate sulle reali dimensioni, ma i dati provenienti dal National Elder Abuse Incidence Study (NEAIS) denunciano un fenomeno in crescente aumento.

L'entità del problema ha indotto l'OMS a prendere dei provvedimenti, fondamentalmente incentrati su tre punti: Consapevolezza, Educazione e Difesa.

Un ruolo importante nella prevenzione e nella diagnosi dell'abuso è riservato al medico di famiglia ed al geriatra, che attraverso l'anamnesi, la valutazione clinica, e l'analisi socio-ambientale del paziente può più facilmente di altri individuare eventuali forme di abuso, prevenirle attraverso l'analisi di fattori di rischio, ed una volta accertato il reato, denunciarlo alle Autorità competenti.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha pubblicato nel 2002 il primo "Rapporto Mondiale su violenza e salute" dedicando un ampio capitolo alla violenza contro le persone anziane (1), che ha analizzato un largo spettro di violenze esaminandone l'importanza e gli effetti nei differenti contesti culturali, sociali, economici e descrivendo i tipi di misure preventive intraprese. leggi tutto ]

lunedì 15 novembre 2010

Attenzione ai giocattoli contraffatti: una guida per acquisti sicuri


Sono stati sequestrati nei giorni scorsi dalla guardia di finanza oltre 2 milioni di giocattoli contraffatti. I prodotti più a rischio sono quelli maggiormente diffusi come bambole, peluche, bolle di sapone, palloni. Quando i giocattoli sono contraffatti di norma non rispettano le regole di sicurezza e sono pericolosi per i bambini. Minor prezzo, false riproduzioni e uso distorto del marchio sono alcune caratteristiche del giocattolo contraffatto. In attesa che entri in vigore la nuova direttiva europea un utile vademecum per acquisti sicuri in vista dello shopping natalizio.
La prima cosa da fare è scegliere giocattoli sui quali sia stato apposto il marchio CE, in quanto sottoposti ai necessari controlli di sicurezza previsti dalla Comunità Europea.
Il marchio CE è stato introdotto dalla direttiva 88/378/CEE, recepita in Italia con il decreto legislativo 1991/313, la quale ha stabilito i requisiti di sicurezza per i giocattoli, destinati ai ragazzi di età inferiore ai 14 anni, e le misure di sicurezza per la loro fabbricazione e vendita. La marcatura CE deve essere visibile, leggibile e soprattutto indelebile. La contraffazione del marchio CE è uno dei reati più comuni nel mercato clandestino dei giocattoli. Altri marchi come “Giocattoli sicuri” dell'Istituto italiano di sicurezza dei giocattoli e “IMQ” dell'Istituto per il marchio di qualità (per i prodotti elettrici) danno più garanzie, perché indicano che i giocattoli sono stati sottoposti a test di sicurezza; il nome, il marchio e l'indirizzo del fabbricante sono importantissimi nel caso di malfunzionamento dell'oggetto o in caso di danno fisico ai bambino. Dopo l'acquisto conservare i dati del fabbricante e verificare periodicamente lo stato d'usura dei giocattoli.
Leggi Attenzione ai giocattoli contraffatti, una guida per gli acquisti sicuri

Occhio alle "Trappole" di chi cerca di convincervi ad accettare qualsiasi prodotto o servizio...

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO


Imparate l'arte di sapere dire di NO qualsiasi cosa vi dicono, sia di persona che al telefono!

Qui sotto sono riportate le strategie dei venditori che cercheranno vari metodi per convincervi ad accettare:


L'agguato dell'affermazione e della domanda.
Se il Venditore sa servirsene a dovere, trasforma il più difficile dei clienti in un fan. Vi farà concludere più acquisti di quanto abbiate mai pensato, e voi cascherete nella sua rete ringraziandolo per quello che vi ha venduto.
State attenti alle risposte che date, sono dei trabochetti!
L'artificio dell'evento imminente.
Una metodologia basata sul desiderio vitale dell'umanità, di evitare una perdita. Poiché ha un così notevole fondamento è praticamente infallibile. Valutate sempre quello che state facendo in quel momento.
L'astuzia della vendita smarrita.
E' una antica strategia elaborata per far rivivere l'interesse di voi ad una proposta di vendita per portarvi sulla pista della chiusura, nonostante voi dichiarate di non essere disposti a comprare.
La conclusione di Benjamin Franklin.
Questo è un altro piano che i grandi venditori hanno esperimentato per recuperare le vendite perse. Richiede molto coraggio ma è di un'efficacia unica. Usata correttamente e con grande finezza può trasformare un rapporto difficile in una vera occasione commerciale che potrebbe farvi cadere nella trappola.
Il dilemma del Duomo di Milano.
Una ragione per la quale questa pratica è così incisiva, è che è tanto semplice da mettere in opera. Non crea pressione e si applica praticamente a qualsiasi situazione di acquirente da spillare. Sono capaci a vendervi il Duomo di Milano.
L'enigma della scelta alternativa.
Questa manovra di vendita è costituita da una serie di domande che vi condurranno ad una situazione in cui, avendo diverse scelte da fare, distoglierà la mente dalla temibile decisione di comprare. State attenti!
L'espediente del criceto capriccioso.
Con questa azione il venditore sfrutta eccitazione ed innocenza dei vostri familiari, per volgere la vendita a proprio favore. (Una volta messo in moto, sarete disposti a pagare il venditore che subito vi farà firmare il contratto). Mai firmare subito, dovete aver tempo per valutare di cosa si tratta, con calma a casa.
La gabbia dell'induzione siderale.
C'è una forza inesorabile, quanto la legge di gravità, che opera contro l'acquirente: La velocità di concludere l'affare. Il venditore vi spingerà a firmare subito facendovi trovare sul binario giusto ed assecondavi nelle vostre scelte d'acquisto per accettare. Cercate di procrastinare il più possibile.
L'imboscata dell'opzione prioritaria.
Non ci sono limiti per usare una simile soluzione da parte del venditore. Funziona con gli anziani, con i giovani, con gli uomini così come con le donne. Funziona con gli arroganti e con i timidi. Quindi bisogna stare all'erta!
L'inganno dei 99 pezzi.
Questo espediente ha due scopi utili: sormontare le obiezioni difficili e concludere una vendita, anche quando voi volete posporre o ritardare l'acquisto. E' un metodo usato e particolarmente efficace dai venditori con voi se pensate molto, oppure con quelli che potrebbero essere timorosi e troppo cauti per decidersi ad acquistare subito.
L'insidia della conclusione empirica o sperimentale. E' una tecnica che, se gestita con maestria, permette di concludere una vendita anche quando siete chiaramente decisi di non essere pronti a comprare. Quindi attenzione a non cedere mai!
L'intrigo dello scambio di ruoli.
Espediente a cui ricorrere il venditore dopo che non è riuscito a convincervi e le ha già provate tutte, ma senza in realtà fare troppa pressione per ottenere la vendita. (Il risultato finale è che, anche se voi sarete soddisfatti di non aver concluso l'affare, potreste involontariamente fornire al venditore una serie di nomi di nuovi probabili clienti). ATTENZIONE!
La macchinazione dell'esigenza equivalente.
E' un sistema che i venditori lo usano sesso e nel giusto senso, che è capace di suggestionare voi stessi anche se pretendete di non essere influenzabili da nessun venditore sulla faccia della terra.
La manipolazione obiettiva bipolare.
Una formula scientifica che usano in 3 fasi per controbilanciare rapidamente qualsiasi procrastinazione d'acquisto. Non solo funziona, ma è così forte che potreste essere completamente coinvolti. Impressionato dopo questo stimolo, potreste cascarci firmando in meno di 6 minuti.
La manovra della vendita dissipata.
Questa è la trappola ultima ratio. Il venditore vi guarda con uno sguardo davvero disperato, come se fosse lui, il cliente, il vincitore e dire... (Giusto 4 parole!)
Il metodo della valanga di St. Moritz.
Con questa operazione non è il venditore che chiude la vendita. Siete voi che arrivate al punto di chiedere di acquistare, come se foste stati ipnotizzati. Le leve psicologiche messe in moto sono così forti, che è la vostra volontà a portarci a sottoscrivere un contratto di acquisto. Cercate di controllarvi!
La molla della persistenza intelligente.
E' una soluzione che usano quando voi dite cha avete deciso di non comprare. È un attacco di riserva da lanciare quando le altre manovre hanno fallito. Il segreto loro è di solleticare l'ego di voi fino a che vi decidete a comprare, pur di sentirsi dominatori nei confronti del venditore.
La mossa del barboncino stizzoso.
La base di questa tecnica di chiusura, risiede su uno dei sentimenti umani fondamentali: il desiderio degli acquirenti di avere qualcosa di speciale ed esclusivo. E di essere pronto a pagare qualsiasi somma per averlo. Attenzione!
La pressione del Perché Perciò.
Uno dei segreti dei grandi venditori è l'uso opinato e giudizioso di piccole parole, che riescono a trasformare qualsiasi vendita difficile, in un profitto sicuro. Prestare attenzione anche a questo!
La scappatoia dell'elettromagnetismo.
È versatile e affascinante. Forte e semplice che possono usare per vendere. Qualunque cosa ci stanno vendendo, questo procedimento è uno dei segreti più utili di chiusura che siano mai stati realizzati e che fanno cascare in trappola molti.
La soluzione della torta di Chicago.
Questa è una buona tecnica che sembra logica e semplice. Vi dimostra, facendo appello al suo buon senso, quanto sia vantaggioso ORA possedere il prodotto proposto da acquistare. (E confuta qualsiasi ostacolo, facendo uso proprio delle critiche di voi per persuaderci all'acquisto immediato)
Lo stimolo della comparazione indiretta.
In questa procedura il termine di paragone è costituito da un cliente acquisito. E' una chiusura basata su dati reali, ma anche sulle emozioni suscitate durante una presentazione di vendita accortamente ben congegnata. (Chiunque di fronte all'evidenza, non può che accettare la realtà dei fatti)
Lo stratagemma del motoscafo fantasma.
E' una precetto di vendita semplice e naturale, ma anche incredibilmente irresistibile. Nella risposta che voi esprimete, c'è anche il permesso del venditore, di riempire il suo ordine per il prodotto.
La tattica di Muhammad Ali.
Mediata dal mondo della boxe, è una tattica che permette di vincere la vostra resistenza più ostica e problematica. (La scelta dei tempi è il vero segreto di questo tipo di tattica che usano). Siate sempre cauti. Top Secret.
La chiusura di James Bond.
Qui vengono illustrate le argomentazione di vendita che il venditore insistente usa, per iniziare una forte azione di chiusura verso un acquirente particolarmente refrattario all'acquisto. (Rapidità di reazione e capacità tecniche sono di primaria importanza in questa metodologia)
Il trabocchetto del "Ponte di Brooklyn".
Questa è un'operazione di incitamento alla chiusura, che affascina per la sua semplicità, in particolare i responsabili di grandi superfici di vendita. (Supermercati, grandi magazzini, etc.)
La trama della Questione Tecnica Subordinata.
E' una delle metodiche di chiusura più utili e più efficaci dei venditori insistenti. Perché ciò porta tranquillamente e delicatamente ad una decisione, quella che già il venditore aveva previsto sin dall'inizio della trattativa.
Il tranello della matita colorata.
Dovunque sia stato provato questo modello di vendita, ha funzionato. Ci sono delle potenti forze di persuasione, dietro questa tattica, che vi invita ad un'azione fisica predeterminata dal venditore.
La trappola del pettegolezzo comparativo.
E' ideata per mettere in imbarazzo e fare a noi pressione, in modo che acquistate il prodotto o servizio senza indugio. Questa tattica se ben usata garantisce dei risultati incredibili per il venditore a danno vostro. (Specialmente congegnata per guadagnare la fiducia dei clienti timorosi delle nuove tecnologie)
La trovata della presunta vendita.
Questa regola elimina la possibilità per voi di decidere se comperare o meno da quel venditore. Il risultato è l'assoluto ed indubitabile fatto che voi ci cascherete e sarete disposti a comprare nei prossimi 7 minuti.
Il trucco delle 49 parole e 13 pause.
Questo non è niente altro che l'applicazione psicologica della costanza persuasiva. E' la tecnica più semplice che usano e, in alcune circostanze, la più sicura che fanno. Viene usata dal venditore con trasporto e sentimento da cui bisogna stare molto attenti.
La pressione dell'offerta "Ci penserò".
Questa tecnica è utilizzata per chi come voi dite che dovete "pensare" o "chiedere ad altri" prima di decidere di acquistare un prodotto o servizio. (La genialità risiede nella sua semplicità d'uso e nella sua efficacia immediata che vi obbligherà acquistare comunque). ATTENZIONE, ATTENZIONE!
Ricordatevi comunque, se per caso ci siete cascati nella TRAPPOLA avendo acquistato qualcosa che subito dopo, o alcuni giorni dopo vi pentite dell'acquisto affrettato, siete sempre in tempo di recedere al contratto.
Avete 10 giorni di tempo per rinunciare all'acquisto, è un vostro diritto, per LEGGE.
L'unica seccatura è la perdita di tempo per annullare l'acquisto a seconda delle clausole riportate sul contratto di vendita.

domenica 14 novembre 2010

Dopo la prima esperienza fatta in un centro anziani, ho scelto giuliano pisapia SINDACO X MILANO



«Programma Coalizione Partiti della Sinistra Zona 3»
« La Moratti emargina gli anziani"Milano non deve dimenticarsi dei suoi anziani" – così ha dichiarato Giuliano Pisapia – candidato alle Primarie del Centro Sinistra per il Sindaco di Milano »


«Per diventare un anziano protagonista»


«Ora avanti insieme perchè a Milano qualcosa è cambiato»
(http://www.pisapiaxmilano.com/) La prima grande vittoria non è la mia, a vincere è innanzitutto la democrazia delle primarie e la vitalità del centrosinistra.
Di questo voglio ringraziare tutti i partiti che hanno accettato e reso possibile questa scommessa, a cominciare dal Partito Democratico, che continuerà ad essere la componente principale di un centrosinistra unito e rigenerato da questa bella pagina politica, per sconfiggere insieme le destre, a Milano e nel Paese.
E naturalmente Boeri, Onida e Sacerdoti, con i quali c'è stato un leale e proficuo confronto, di buon auspicio per il futuro.
Quella di oggi è la vittoria della politica sull'antipolitica, del dialogo contro la divisione, della responsabilità partecipativa contro il disimpegno cinico ed egoistico.
Possiamo dirlo senza incertezze: a Milano qualcosa è cambiato.
Sono orgoglioso di avere contribuito a questo risultato mettendomi in gioco per primo e chiedendo le primarie, ma soprattutto di aver messo insieme con la mia candidatura la società civile e forze politiche.
Ringrazio i Comitati Pisapia che si sono costituiti ovunque, il mondo delle associazioni, le centinaia di cittadini che mi hanno scritto e parlato, i tanti compagni di strada di questa bellissima avventura, i miei giovanissimi volontari, tutto il mio staff, i miei amici, la mia famiglia che tanto ha fatto e sopportato.
E ringrazio Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione delle Sinistra, per il loro generoso e importante impegno, come pure i tanti iscritti del Partito Democratico che mi hanno sostenuto con grande libertà.
I tantissimi incontri di questi mesi - con singole persone, gruppi, associazioni - e il grande dibattito, vivace e partecipato, che si è innescato intorno alle primarie e ai candidati, hanno messo in luce una straordinaria ricchezza di idee, di contributi, di partecipazione che si è rimessa in movimento.
Il risultato di queste primarie ha reso evidente il profondo desiderio di riscatto civile della nostra città, che finalmente ha trovato la possibilità di esprimersi.
Ora è importante non disperdere queste energie e questa ricchezza costruendo tutti insieme un grande coalizione capace di parlare a tutti i cittadini, ai loro bisogni e alle loro straordinarie risorse civili e di dare vita a progetti concreti per restituire a Milano la sua identità di città costruttiva, all'avanguardia, aperta, generosa. Io sono pronto

giovedì 11 novembre 2010

A rischio la gestione dei Centri Anziani di Milano


Alcune norme per garantire una corretta gestione AMMINISTRATIVA DELLE ASSOCIAZIONI ....


Ordinamento e amministrazione delle associazioni non riconosciute (Art. 36-42) Delle associazioni non riconosciute e dei comitati


Art. 36 Ordinamento e amministrazione delle associazioni non riconosciute L’ordinamento interno e l’amministrazione delle associazioni non riconosciute come persone giuridiche sono regolati dagli accordi degli associati.Le dette associazioni possono stare in giudizio nella persona di coloro ai quali, secondo questi accordi, e conferita la presidenza o la direzione (Cod. Proc. Civ. 75, 78).


Art. 37 Fondo comune I contributi degli associati e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo comune dell’associazione. Finche questa dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretendere la quota in caso di recesso.


Art. 38 Obbligazioni Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione (cod.Proc.Civile 75)


Art. 39 Comitati I comitati di soccorso o di beneficienza e i comitati promotori di opere pubbliche, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti e simili sono regolati dalle disposizioni seguenti, salvo quanto e stabilito nelle leggi speciali.

Art. 40 Responsabilità degli organizzatori Gli organizzatori e coloro che assumono la gestione dei fondi raccolti sono responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo annunziato.


Art. 41 Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio Qualora il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica (12), i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte. I sottoscrittori sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni promesse.Il comitato può stare in giudizio nella persona del Presidente (Cod. Proc. Civ. 75).


Art. 42 Diversa destinazione dei fondi Qualora i fondi raccolti siano insufficienti allo scopo, o questo non sia più attuabile, o, raggiunto lo scopo, si abbia un residuo di fondi, l’autorità governativa stabilisce la devoluzione dei beni, se questa non è stata disciplinata al momento della costituzione.




Ecco alcune norme da rispettare Codice Civile-Libro Primo: delle persone e della famiglia CAPO II Delle associazioni e delle fondazioni


Art. 14 Atto costitutivo Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico (1350, 2643). La fondazione può essere disposta anche con testamento (600).


Art. 15 Revoca dell`atto costitutivo della fondazione L`atto di fondazione può essere revocato dal fondatore fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento, ovvero il fondatore non abbia


Art. 16 Atto costitutivo e statuto. Modificazioni L`atto costitutivo e lo statuto devono contenere la denominazione dell`ente, l`indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede, nonché le norme sull`ordinamento e sulla amministrazione. Devono anche determinare, quando trattasi di associazioni, i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione; e, quando trattasi di fondazioni, i criteri e le modalità di erogazione delle rendite. L`atto costitutivo e lo statuto possono inoltre contenere le norme relative alla estinzione dell`ente e alla devoluzione del patrimonio, e, per le fondazioni, anche quelle relative alla loro trasformazione (28). [Le modificazioni dell`atto costitutivo e dello statuto devono essere approvate dall`autorità governativa nelle forme indicate nell`art. 12 (att. 4).] Nota:[Comma abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


Art. 17 Acquisto di immobili e accettazione di donazioni, eredità e legati [Abrogato] [La persona giuridica non può acquistare beni immobili, né accettare donazioni o eredita, né conseguire legati senza l`autorizzazione governativa (473, 782; att. 5-7).Senza questa autorizzazione, l`acquisto e l`accettazione non hanno effetto.] Nota:[Articolo abrogato dalla Legge 15 maggio 1997, n. 127]


Art. 18 Responsabilità degli amministratori Gli amministratori sono responsabili verso l`ente secondo le norme del mandato (1710 e seguenti). E` però esente da responsabilità quello degli amministratori il quale non abbia partecipato all`atto che ha causato il danno, salvo il caso in cui, essendo a cognizione che l`atto si stava per compiere, egli non abbia fatto constare del proprio dissenso (2392).


Art. 19 Limitazioni del potere di rappresentanza Le limitazioni del potere di rappresentanza, che non risultano dal registro indicato nell`art. 33, non possono essere opposte ai terzi, salvo che si provi che essi ne erano a conoscenza (1353, 2298, 2384).


Art. 20 Convocazione dell`assemblea delle associazioni L`assemblea delle associazioni deve essere convocata dagli amministratori una volta l`anno per l`approvazione del bilancio. L`assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In quest`ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del tribunale (att. 8).


Art. 21 Deliberazioni dell`assemblea Le deliberazioni dell`assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.Per modificare l`atto costitutivo o lo statuto, se in essi non è altrimenti disposto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.Per deliberare lo scioglimento dell`associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati (11).


Art. 22 Azioni di responsabilità contro gli amministratori Le azioni di responsabilità contro gli amministratori delle associazioni per fatti da loro compiuti sono deliberate dall`assemblea e sono esercitate dai nuovi amministratori o dai liquidatori (2941).


Art. 23 Annullamento e sospensione delle deliberazioni Le deliberazioni dell`assemblea contrarie alla legge, all`atto costitutivo o allo statuto possono essere annullate su istanza degli organi dell`ente, di qualunque associato o del pubblico ministero. L`annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima (1445, 2377). Il Presidente del tribunale o il giudice istruttore, sentiti gli amministratori dell`associazione, può sospendere, su istanza di colui che l`ha proposto l`impugnazione, l`esecuzione della deliberazione impugnata, quando sussistono gravi motivi. Il decreto di sospensione deve essere motivato ed è notificato agli amministratori (att. 10). L`esecuzione delle deliberazioni contrarie all`ordine pubblico o al buon costume può essere sospesa anche dall`autorità governativa (att. 9).


Art. 24 Recesso ed esclusione degli associati La qualità di associato non è trasmissibile, salvo che la trasmissione sia consentita dall`atto costitutivo o dallo statuto. L`associato può sempre recedere dall`associazione se non ha assunto l`obbligo di farne parte per un tempo determinato. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori e ha effetto con lo scadere dell`anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.L`esclusione d`un associato non può essere deliberata dall`assemblea che per gravi motivi; l`associato può ricorrere all`autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.Gli associati, che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all`associazione, non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell`associazione.


Art. 25 Controllo sull`amministrazione delle fondazioni L`autorità governativa esercita il controllo e la vigilanza sull`amministrazione delle fondazioni; provvede alla nomina e alla sostituzione degli amministratori o dei rappresentanti, quando le disposizioni contenute nell`atto di fondazione non possono attuarsi; annulla, sentiti gli amministratori, con provvedimento definitivo, le deliberazioni contrarie a norme imperative, all`atto di fondazione, all`ordine pubblico o al buon costume; può sciogliere l`amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello statuto e dello scopo della fondazione o della legge.L`annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima (1445, 2377).Le azioni contro gli amministratori per fatti riguardanti la loro responsabilità devono essere autorizzate dall`autorità governativa e sono esercitate dal commissario straordinario, dai liquidatori o dai nuovi amministratori.


Art. 26 Coordinamento di attività e unificazione di amministrazione L`autorità governativa può disporre il coordinamento della attività di più fondazioni ovvero l`unificazione della loro amministrazione, rispettando, per quanto è possibile, la volontà del fondatore.


[Art. 27 Estinzione della persona giuridica Oltre che per le cause previste nell`atto costitutivo e nello statuto, la persona giuridica si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile.Le associazioni si estinguono inoltre quando tutti gli associati sono venuti a mancare.L`estinzione è dichiarata dall`autorità governativa, su istanza di qualunque interessato o anche d`ufficio (att. 10).]Nota:[Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


Art. 28 Trasformazione delle fondazioni Quando lo scopo è esaurito o divenuto impossibile o di scarsa utilità, o il patrimonio e divenuto insufficiente, l`autorità governativa, anziché dichiarare estinta la fondazione, può provvedere alla sua trasformazione, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore.La trasformazione non e ammessa quando i fatti che vi darebbero luogo sono considerati nell`atto di fondazione come causa di estinzione della persona giuridica e di devoluzione dei beni a terze persone.Le disposizioni del primo comma di questo articolo e dell`art. 26 non si applicano alle fondazioni destinate a vantaggio soltanto di una o più famiglie determinate (att. 10).


Art. 29 Divieto di nuove operazioni Gli amministratori non possono compiere nuove operazioni, appena è stato loro comunicato il provvedimento che dichiara l`estinzione della persona giuridica o il provvedimento con cui l`autorità, a norma di legge, ha ordinato lo scioglimento dell`associazione, o appena è stata adottata dall`assemblea la deliberazione di scioglimento dell`associazione medesima. Qualora trasgrediscano a questo divieto, assumono responsabilità personale e solidale (1292).


Art. 30 Liquidazione Dichiarata l`estinzione della persona giuridica o disposto lo scioglimento dell`associazione, si procede alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di attuazione del codice (att. 11-21).


Art. 31 Devoluzione dei beni I beni della persona giuridica, che restano dopo esaurita la liquidazione, sono devoluti in conformità dell`atto costitutivo o dello statuto.Qualora questi non dispongano, se trattasi di fondazione, provvede l`autorità governativa, attribuendo i beni ad altri enti che hanno fini analoghi, se trattasi di associazione, si osservano le deliberazioni dell`assemblea che ha stabilito lo scioglimento e, quando anche queste mancano, provvede nello stesso modo l`autorità governativa.I creditori che durante la liquidazione non hanno fatto valere il loro credito possono chiedere il pagamento a coloro ai quali i beni sono stati devoluti, entro l`anno della chiusura della liquidazione, in proporzione e nei limiti di ciò che hanno ricevuto (2964 e seguenti).


Art. 32 Devoluzione dei beni con destinazione particolare Nel caso di trasformazione o di scioglimento di un ente, al quale sono stati donati o lasciati beni con destinazione a scopo diverso da quello proprio dell`ente, l`autorità governativa devolve tali beni, con lo stesso onere, ad altre persone giuridiche, che hanno fini analoghi.


[Art. 33 Registrazione delle persone giuridiche In ogni provincia e istituito un pubblico registro delle persone giuridiche (att. 22 e seguenti).Nel registro devono indicarsi la data dell`atto costitutivo, quella del decreto di riconoscimento, la denominazione, lo scopo, il patrimonio, la durata, qualora sia stata determinata, la sede della persona giuridica e il cognome e il nome degli amministratori con la menzione di quelli ai quali è attribuita la rappresentanza. La registrazione può essere disposta anche d`ufficio.Gli amministratori di un`associazione o di una fondazione non registrata, benché riconosciuta, rispondono personalmente e solidalmente, insieme con la persona giuridica, delle obbligazioni assunte (1292).]Nota:[Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


[Art. 34 Registrazione di atti Nel registro devono iscriversi anche le modificazioni dell`atto costitutivo e dello statuto, dopo che sono state approvate dall`autorità governativa, il trasferimento della sede e l`istituzione di sedi secondarie, la sostituzione degli amministratori con indicazione di quelli ai quali spetta la rappresentanza, le deliberazioni di scioglimento, i provvedimenti che ordinano lo scioglimento o dichiarano l`estinzione, il cognome e il nome dei liquidatori.Se l`iscrizione non ha avuto luogo, i fatti indicati non possono essere opposti ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza.]Nota:[Articolo abrogato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361]


Art. 35 Disposizione penale Gli amministratori e i liquidatori che non richiedono le iscrizioni prescritte [dagli artt. 33 e 34, nel termine e secondo le modalità stabiliti dalle norme di attuazione del codice (att. 25 e seguenti) Abrogato] sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro dieci ad euro cinquecentosedici.(1)Nota:(1) Articolo modificato dal D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361


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mercoledì 10 novembre 2010

Riunione CSRCA di Via Boscovich. Un'altra fumata nera



Martedì 9 novembre c.a. alle ore 9,30 con lo stesso ordine del giorno fissato con l'avviso di Convocazione del 25 ottobre 2010 si è tenuta la prima riunione del nuovo Comitato di gestione indetta secondo le disposizione dello statuto e le norme del C.p.c..


Dopo una seduta molto accesa, con la presenza di due rappresentanti dell'Assessorato alla Famiglia,Scuola e Politiche Sociali, la riunione si è conclusa con una “fumata nera”.


In conclusione al momento non è stato assunta alcuna decisione sulla gestione delle attività e delle risorse 2010.


E' stato chiesto un incontro urgente al Presidente del CSRCA in merito ad alcuni fatti verificatisi durante la riunione.

martedì 9 novembre 2010

FAMIGLIA: 10 novembre a Milano De Filippo rappresenta Conferenza Regioni.Conclusioni Carlo Giovanardi Sottosegretario alle Politiche per la Famiglia



«La Conferenza Nazionale della Famiglia - conclude De Filippo - potra' rivelarsi un utile momento di riflessione solo se sapra' stimolare il dibattito in questa direzione, diversamente si rivelera' solo l'ennesimo tentativo di imbonimento mediatico di cui i cittadini sono stufi»

Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, interverra' domani alle 16 alla ''Conferenza Nazionale della Famiglia'', in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.''Mi auguro - afferma in una nota De Filippo, membro dell'Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni - che la Conferenza Nazionale della Famiglia sia l'occasione per entrare nel vivo delle questioni che riguardano il sistema del welfare in Italia. Un settore che risente troppo di dichiarazioni di principio e manifesti programmatici che spesso non trovano alcun riscontro in termini di risorse ma anzi registrano segnali preoccupanti. E' il caso proprio delle politiche per la famiglia che in questi anni hanno subito un drastico ridimensionamento''.''La recente manovra estiva - prosegue il governatore della Basilicata - prevede una contrazione del fondo per le politiche della famiglia di quasi il 50% per l'anno 2011 e per l'anno 2012 fino a far diventare l'entita' delle risorse previste nel 2013 pari ad un terzo di quelle stanziate nel 2010. Le Regioni nutrono gravi preoccupazioni per la generale flessione delle risorse economiche previste per le politiche sociali e la famiglia, e hanno sollecitato piu' volte il Governo a riconsiderare la manovra varata a luglio. Governo, Regioni ed autonomie locali devono sedersi intorno ad un tavolo in cui ciascuno sia disposto a fare la propria parte rispetto alla difficile situazione del Paese, ma in cui contemporaneamente ci sia disponibilita' a riconsiderare scelte che avranno sui territori pesanti ricadute sociali''.''La Conferenza Nazionale della Famiglia - conclude De Filippo - potra' rivelarsi un utile momento di riflessione solo se sapra' stimolare il dibattito in questa direzione, diversamente si rivelera' solo l'ennesimo tentativo di imbonimento mediatico di cui i cittadini sono stufi''.
res/sam/alf (Asca)

sabato 6 novembre 2010

IL BILANCIO DELL'INTANGIBILE: VALIDO STRUMENTO DI RESPONSABILITA'


«Leonardo Donofrio del Comitato del CSRCA di Milano di Via Boscovich,42 è per il Bilancio Sociale nei Centri per Anziani»

TU COSA NE PENSI? Dillo a Leonardo Donofrio
info 388 3642614 oppure scrivere a Leonardo_donofrio@libero.it
«Il Bilancio Sociale è uno strumento straordinario, rappresenta infatti la certificazione di un profilo etico, l'elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento»

«Il Bilancio Sociale è un nuovo strumento di rendicontazione per accrescere e qualificare il dialogo tra gli anziani e le istituzioni che sostengono i centri per anziani , un’importante occasione per aiutare gli enti locali (Regione, Comuni e Consigli di Zona) ad orientare le proprie scelte e migliorare la capacità di risposta ai bisogni degli Anziani.

La complessità delle attività dei Centri per anziani invita ad un ripensamento della selezione dei volontari ed in particolare degli strumenti contabili tradizionali .

Spesso, infatti, le scelte casuali dei volontari "fra attività commerciali e gratuità" e i tradizionali modelli contabili risultano essere non adatti a predispore un bilancio sociale «IL BILANCIO DELL' INTANGIBILE»
Le ragioni sono diverse e tutte importanti.

La principale è quella della trasparenza: è giusto che sia chiaro come vengono spesi i soldi , quali siano le scelte strategiche e gli investimenti su cui un Centro punta per soddisfare le richieste della comunità di riferimento.»

venerdì 5 novembre 2010

Truffe agli anziani. 333 sono stati i casi denunciati alla Questura di Milano nel 2008, di cui 281 a Milano

«Lotta contro le truffe agli anziani in particolare nele regioni Lazio, Friuli Venezia-Giulia e Lombardia»
In particolare l’assessore alla Sicurezza ed agli Enti Locali della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, ha annunciato una collaborazione tra l’Assessorato e Adiconsum per la messa a punto di un Vademecum contro le truffe agli anziani. “Stiamo attivando questa politica per la sicurezza – ha affermato Cangemi - che vogliamo attuare anche in collaborazione con le forze dell’associazionismo attive nella società, per adoperarsi, come più volte ha ribadito la presidente Renata Polverini, verso una Regione Lazio più solidale e partecipata”.
"La casistica molto alta delle truffe anziani – ha spiegato l’assessore regionale - fa pensare che le persone raggirate siano particolarmente ingenue e sprovvedute, ma in realtà i truffatori sono talmente abili da riuscire ad ingannare pressoché chiunque. E’, tuttavia, oggettivamente vero che le persone anziane, che spesso abitano anche da sole, sono particolarmente esposte a questo tipo di reato, che non dirado provoca nella vittima un senso di vergogna che le rende difficile anche denunciare l’accaduto alle Autorità. Fenomeni di vero e proprio sciacallaggio da parte di bande di delinquenti e truffatori che compiono azioni vessatorie, quando non intimidatorie, contro gli anziani soli e incapaci di contrastare veri e propri professionisti del raggiro".
Lotta alla alle truffe agli anziani in Friuli Venezia-Giulia. E’ tra gli obiettivi della collaborazione tra Regione e Questura di Trieste,
"Sono in diminuzione le ruberie nelle case ma il tema dei furti agli anziani va affrontato consentendo a queste persone di tutelarsi”, ha detto l’assessore Seganti, che ha sottolineato quindi l'importanza delle sinergie avviate tra le diverse Forze dell'ordine e dell'uso di tecnologie avanzate.
Per l’assessore della Lombardia alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale, Stefano Maullu, "Dopo l'esperienza positiva realizzata con i comuni di Melegnano, Buccinasco e San Donato Milanese, RegioneLombardia coinvolgerà, entro la primavera, altri comuni dell'hinterland milanese nel progetto 'Truffe stop', l'iniziativa di sensibilizzazione e informazione contro le truffe rivolta agli anziani e alle fasce deboli dellapopolazione". Sulla proroga decisa dal comune di Milano del servizio di copertura assicurativa per gli anziani vittime di truffe, furtie rapine: "Sarà mia premura - precisa Maullu - sensibilizzare i comuni lombardi per attivare polizze assicurative che tutelino gli over 70 che sono incappati nei frequenti casi di truffe e raggiri, accaduti spesso tra le pareti domestiche". Con la sperimentazione del progetto informativo rivolto agli anziani nei territori dei comuni di Melegnano, Buccinasco e San Donato Milanese, Regione Lombardia ha voluto promuovere una collaborazione tra istituzioni per assicurare il coordinamento degli interventi in tema di prevenzione dei rischi urbani, tutela ambientale e protezione civile attraverso la conoscenza e lo scambio di informazioni sui fenomeni criminali e lesituazioni maggiormente "esposte" all'attenzione della criminalità."Il protocollo di intesa siglato con i primi tre comuni – spiega Maullu - ha permesso di realizzare sul territorio un'adeguata azione di informazione, specificamente rivolta ai cittadini anziani, sulle modalità con cui i reati avvengono e su alcune cautele di comportamento adottabili per prevenire tali reati. Le attività informative prevedono il diretto coinvolgimento degli anziani attraverso il quale si può contribuire anche a rafforzare la rete di solidarietà sociale nei confronti di una fascia di cittadini sempre più vulnerabile." "Spesso soli in città - continua Maullu - i nostri anziani sono facile preda di gente senza scrupoli. Truffati in casa e in strada da falsi inviati di enti, parrocchie e associazioni religiose, da falsi incaricati del Comune, dell'Inps, della banca e di altri enti".
"Le statistiche demografiche - ricorda l'assessore regionale - segnalano l'aumento del numero di anziani che, sempre più in avanti con gli anni, vivono in casa da soli o con il coniuge e diventano preda facile per i truffatori. Quello delle truffe è un vero e proprio problema sociale. Secondo i dati della Questura di Milano, sono stati 333 i casi denunciati nel 2008, di cui 281 a Milano, in leggero calo rispetto al 2007. Nel 2009 i casi di truffa sono diminuiti in maniera consistente registrando un -42,75%, facendo segnare in tutta la provincia una diminuzione del 40,69%. Un risultato importante che però non deve fare abbassare la guardia." "Non lasciamo soli i nostri anziani - conclude Maullu -. Anche se non abitiamo con loro, facciamoci sentire spesso e interessiamoci ai loro problemi quotidiani. E ricordiamo loro di adottare sempre tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio facciamogli capire che è importante chiedere aiuto a persone fidate, a un vicino di casa oppure contattando la Polizia locale, il 112 o il 113. Ricordiamoci che, anche se non lo chiedono, hanno bisogno ditutti noi".
(Fonte regioni.it) )

giovedì 4 novembre 2010

Riconvocazione riunione Comitato di Gestione

I membri del Comitato del CSRCA di Via Boscovich,42 presenti* 3 novembre 2010, su proposta del Presidente, hanno deciso di rinviare la riunione del Comitato a Martedì 9 novembre c.a. alle ore 9,30 con lo stesso ordine del giorno fissato con l'avviso di Convocazione del 25 ottobre 2010 e nella stessa sede.
Vogliate come sempre assicurare la Vs. presenza.
Cordiali saluti
Milano 4 Novembre 2010
Il Vice Presidente Francesco Miranda
Il Presidente Vito Rubano

*MIRANDA FRANCESCO-RUBANO VITO-DONOFRIO LEONARDO CARMINE-AMIGONI AMELIA -NOTARNICOLA ROSA MARIA (invitata)

Si allega:
-Richiesta del 18 ottobre 2010 "Disponibilità per una riunione urgente del Comitato di gestione";
-Avviso di Convocazione Comitato di Gestione 25 ottobre 2010.

Destinatari
All'Assessore Mariolina Maioli
c/o Assessorato alla Famiglia,Scuola e Politiche Sociali
all'attenzione dott.Giuseppe Salvato
- Al Presidente Zona 3
Pietro Viola
- Al Comitato di Gestione *
Sede

*(MIRANDA FRANCESCO-RUBANO VITO-DONOFRIO LEONARDO CARMINE BONGIOVANNI MARIA GIUSEPPINA -AMIGONI AMELIA)
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Allegato n.1
Avviso
CONVOCAZIONE COMITATO DI GESTIONE
( Articolo 9 dello Statuto)
Centro Anziani di Via Boscovich

Mercoledì 3 novembre 2010 alle ore 17,00 è convocata la riunione del Comitato di Gestione presso la sede del CSRCA di Via Boscovich, 42.
I punti all'ordine del giorno sono i seguenti:
  • Gestione Finanziaria esercizio 2010;
  • Regolamento contabile e modulistica connessa;
  • Attività programmate per il 2010/2011;
  • Assicurazione contro tutti i rischi ed in particolare quella legale per i responsabili del centro anziani;
  • Esame congiunto dello Statuto e della Convenzione;
  • Adempimenti fiscali Enti associativi;
  • Varie ed eventuali.

Discussione e Delibere
Milano 25 ottobre 2010
Il Vice Presidente Francesco Miranda - Il Presidente Prof. Francesco Rubano

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Allegato n.2

Disponibilità per una riunione urgente del Comitato di gestione

A richiesta dei Membri del Comitato di gestione eletti e confermati il 19 giugno 2010 lo scrivente chiede di dare la disponibilità di una data* per disporre la convocazione della riunione .
Si anticipa l'ordine del giorno per un eventuale esame congiunto degli atti appresso indicati:

  • Codice di comportamento ;
  • Regolamento contabile e modulistica connessa;
  • Gestione Finanziaria e attività in atto;
  • Assicurazione contro tutti i rischi ed in particolare quella legale per i responsabili del Centro Anziani.
    Cordiali saluti
    Milano 18 ottobre 2010
    Il Presidente
    ( Prof. Vito Rubano)

*Da concordare anche via cellulare 348 0932554

Destinatari
All'Assessore Mariolina Maioli
c/o Assessorato alla Famiglia,Scuola e Politiche Sociali
all'attenzione dott.Giuseppe Salvato
- Al Presidente Zona 3
Pietro Viola
- Al Comitato di Gestione
Sede

Per informazioni 388.3642614 e-mail leonardo_donofrio@libero.it